RIPALDA, JUAN MARTINEZ

RIPALDA, JUAN MARTINEZ. - Gesuita, teologo, n. a Pamplona nel 1594, m. a Madrid il 26 apr. 1648.

Entrato nell'Ordine nel 1609, insegnò 4 anni filologia e 19 teologia dogmatica a Salamanca, indi teologia morale a Madrid dove attese pure a rispondere alle molteplici questioni intorno alle quali veniva interrogato.

La sua opera principale resta De ente supernaturali, che avrebbe dovuto aprire il passo ad altri parecchi trattati di teologia (I, Bordeaux 1634; II, Lione 1645; III [contro il baiansimo], Colonia 1648; nuova ed. completa: 3 voll., Parigi 1870; 6 voll., ivi 1871). Postumo uscì il vol. IV, che tratta delle virtù teologali (Lione 1652). Il R. vi dimostra una forte penetrazione, un'ampia e fine analisi dei concetti più astrusi in un campo, già di per se stesso poco accessibile, e si rivela audace nelle sue sentenze e desiderose di esprimere qualcosa di nuovo. Le sue tesi caratteristiche sono 4: la parte della Grazia abituale nella santificazione; la possibilità di una sostanza creata destinata per la sua stessa essenza alla visione beatifica; l'elevazione all'ordine soprannaturale di tutti gli attori moralmente buoni, che si compiono nel mondo; la salvezza degli infedeli per mezzo di una fede larga. Pubblicò inoltre: Expositio brevis litterae Magistri sententiarum (Salamanca 1635); De fide spe et caritate (Lione 1652).

Bibl.: Sommervogel, V, 640-43; Hurter, III, 928-29; Astratin, Hist. de la C. de Jesus en la asistencia de España, V, Madrid 1916, p. 81; G. R. de Yurre, La teoria de la maternidad divina formalmente santificante in R. y Schaeeben, in Estud. marinos, 3 (1944), pp. 255-86; A. Arbeloa Egias, La doctrina de la predestinación y de la Gracia edificada en J. M. R., Pamplona 1905. Celestino Testore