RODOLFO DI BIBERACH

RODOLFO di BIBERACH. - Mistico francescano,

avendo sotto di sé le sedi di Milos, Nicaria, Carpathos, Chios, Tinos e Mycone.

Sotto la dominazione turca (1522-1912) il numero dei cattolici fu scarso; la loro cura spirituale è stata affidata stabilmente ai Francescani dal 1719 fino ad oggi. La S. Sede eresse la prefettura apostolica nel 1897 ed elevò questa alla dignità di arcivescovato nel 1928. Dopo la fine della seconda guerra mondiale R. Dodecaneso (v.) fu incorporata alla Grecia, che purtroppo s'impadronì anche della

n. sull'inizio del sec. XIV a Biberach (Ulm, Württemberg), m. nel 1360.

Esercitò grande influsso nel sec. XIV con le sue opere di mistica: De septem itineribus aeternitatis (80 codd.; in tedesco cod. 278 di Einsiedeln); De septem donis Spiritus Sancti (21 codd.; queste due opere sono state stampate ripetutamente sotto il nome e insieme con le opere di s. Bonaventura); Undecim Sermones super Canticum Canticarum (cod. A W 35 dell'abbazia di S. Pietro a Salisburgo e cod. B IX 25 della Biblioteca comunale di Basilea); De officio Cherubyn (Theologische Quartalschrift, 88 [1906], pp. 411-36); De excellenti praerogativa benedictae Virginis (è una copia di una predica nel cod. I, 2°, 148, 6° della Biblioteca dell'Università di Breslavia).

BIBL.: Sbaralea, III, p. 59; Catalogo dei manoscr., in S. Bonaventura, Opera omnia, V. Quaracchi 1891, p. XL; VII, ivi 1895, p. XVI; X, ivi 1902, p. 23; K. Rahner, La doctrine du sens spirituel au moyen âge, in Rev. d'ascétique et de mystique, 14 (1933), pp. 263-99. Arduino Kleinhans
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“RODOLFO DI BIBERACH.” Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), p. 630. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/rodolfo-di-biberach.