Esercitò grande influsso nel sec. XIV con le sue opere di mistica: *De septem itineribus aeternitatis* (80 cod.), in tedesco cod. 278 di Einsiedeln; *De septem donis Spiritus Sancti* (21 cod.), queste due opere sono state stampate ripetutamente sotto il nome e insieme con le opere di s. Bonaventura; *Undecim Sermones super Canticum Canticorum* (cod. A W 35 dell'abbazia di S. Pietro a Salisburgo e cod. B IX 25 della Biblioteca comunale di Basilea); *De officio Cherubyn* (*Theologische Quartalschrift*, 88 [1906], pp. 411-36); *De excellenti praerogativa beneficata Virginis* (è una copia di una predica nel cod. I, 20, 148, 6° della Biblioteca dell'Università di Breslavia).
RODOLFO DI BIBERACH
BIBL.: Saraléa, III, p. 50; *Catalogo dei manoscr.*, in S. Bonaventura, *Opera omnia*, V. Quaracchi 1891, p. xl; VII, ivi 1895, p. xvi; X, ivi 1902, p. 23; K. Rahner, *La doctrine du sens spirituel au moyen âge*, in *Rev. d'ascétique et de mystique*, 14 (1933), pp. 263-99.