RODOTÀ, PIETRO POMPILIO. - Di famiglia italo-albanese, n. nel 1707 in S. Benedetto Ullano (Cosenza, ora nell'eparchia di Lungro), m. a Roma (secondo comunicazioni di mons. St. Le Grelle, dell'Archivio Vaticano) il 15 maggio 1770. Fu educato nel Collegio greco di S. Atanasio in Roma e presto nominato scrittore di greco nella Biblioteca Vaticana (1° genn. 1736).
La fama di lui, però, è dovuta alla storia Dell'origine, progresso e stato presente del rito greco in Italia osservato dai greci, monaci basiliani e albanesi (3 voll., Roma 1756-1763), intrapresa per ordine. Dice il R. che da alcuni anni Benedetto XIV gli aveva ordinato di scrivere questo lavoro che, per quanto scabroso e malagelo, egli intraprese incoraggiato dal card. Passione. Valendosi degli alchivi di Roma lasciò un'opera alla quale tuttora ricorrono coloro che si occupano di questo argomento. L'opera del R. ha bisogno di essere rifusa alla luce di nuovi documenti per dare un'idea chiara e completa dell'origine del rito greco in Italia, della sua espansione e del suo, più o meno naturale, decadimento fino alla quasi totale spoliazione, tra il sec. XVIII e XIX, da ogni parte del territorio italiano, dove ora sussistono solo le due eparchie degli italo-albanesi, il monastero esarcheo di Grottaferrata e i Collegi bizantini in Roma, tuttora rigogliosi ed efficienti per la provvidenziale assistenza della S. Sede.