Esponente di una famiglia che, sul suo esempio, si è anche in seguito largamente distinta nel campo del laicato cattolico, fondò la tipografia di S. Giuseppe e vivendo con gli operai in cristiana fratellanza di lavoro la fece prosperare, rendendola editrice (poi vescovile e pontificia) di molte pubblicazioni librarie e giornalistiche. Per un trentennio vi si stampò il quotidiano cattolico Il Berico, a cui si aggiunse il settimanale L'operaio cattolico, creato dal R. stesso. Ideatore, e principale tra i fondatori, della Banca cattolica vicentina, fondò pure la prima Società cattolica operaia ed una scuola popolare di cultura cattolica. La maggior somma di lavoro fu da lui dedicata, fin dall'83, al Mutuo soccorso, promovendo le società cattoliche operaie e agricole che nel 1887 si riunirono in una federazione di cui fu eletto presidente: in un decennio ne sorsero un centinaio. Al Mutuo soccorso si aggiunsero poi le Unioni professionali sul tipo raccomandato dal Toniolo, la Federazione delle casse rurali, le latterie ed i caseifici cooperativi, le assicurazioni del bestiame agricolo. Il R. comprendò la storia di queste istituzioni in un opuscolo dal titolo: Ricordi gloriosi di Azione cattolica sociale (Vicenza 1921). Fu presidente della Giunta diocesana per l'Azione Cattolica, presidente dell'Associazione degli elettori cattolici di Vicenza e della Sezione elettorale diocesana per un quarantennio (chiamato «il grande elettore»). Consigliere comunale (1892), provinciale (1895), presidente della Camera di commercio, nel campo della beneficienza promosse le cucine economiche popolari, i dormitori economici e durante la guerra mondiale del 1915-18 le mense per le famiglie decadute.
RUMOR, GIACOMO