ROSSIGNOLI, GIOVANNI PIETRO. Filosofo e sociologo, n. a Borgomanera il 3 sett. 1851, m. a Novara il 24 marzo 1909. Nel 1870 s'iscrisse alla Facoltà di medicina a Torino, ove pomezzò con le dottrine materialiste dei suoi insegnanti nell'Unità cattolica (1871) e fece parte della redazione della Palestra (1875), pubblicando una Teoria fisiologica e psicologica dell'istinto animale della volontà umana, che doveva più tardi meritargli l'abilitazione all'insegnamento filosofico. Il suo pensiero s'orientò e aderì al movimento neoscolastico.
Abbandonata la medicina, riprese gli studi ecclesiastici e ricevette l'ordinazione nel 1878. Insegnante nel Seminario di Novara, scrisse un Corso di filosofia assai apprezzato allora e diffuso in parecchie edizioni. Canonico della Cattedrale (1897), poco dopo fu nominato socio dell'Accademia romana di S. Tommaso. Si occupò intensamente di quella stoici congressi (v.) nella sua diocesi. Nel 1897 fu istituita per sua iniziativa una cattedra di sociologia nel Seminario ed egli ne divenne il titolare. Oltre a numerosissimi articoli sulla Scuola cattolica e la Rivista internazionale di scienze sociali, e altre opere letterarie, poetiche e agiografiche, scrisse ancora: Il determinismo nella sociologia positiva (Roma 1893-94); Concetto dell'autorità politica nella sociologia cristiana (Siena 1903); La famiglia, il lavoro, e la proprietà nello Stato moderno (Novara 1907).