SCHMALZL, MAXIMILIAN

SCHMALZL, MAXIMILIAN. - Pittore, fratello laico dei Redentoristi, n. a Falkenstein (Baviera), il 7 luglio 1850, m. nel convento di Gars (Baviera) il 7 genn. 1930.

Decimo figlio di una famiglia numerosa, apprese l'arte di pittore e scultore prima a Ratisbona, poi a Monaco, ove frequentò anche l'Istituto superiore delle arti applicate. Il 20 maggio 1872 vestì l'abito dei Redentoristi a Gars, professandovi il 20 luglio 1878 e dedicandosi prevalentemente all'arte. Dal p. G. Schober, redattore liturgico della Casa Pustet di Ratisbona, venne condotto alla decorazione dei libri liturgici, la sua massima gloria. Minò un messale per Pio IX (1877), disegnò l'alfabeto dei fiori per i messali Pustet e un numero stragrande di incisioni per i libri liturgici della detta casa che piacquero tanto al b. Pio X, che affidò allo S. la decorazione dei libri liturgici vaticani. Lo S. preparò gli schizzi per il graduale nel 1904-1906, per l'antifonale nel 1908-12 e quelli per il pontificale che poi non fu stampato (conservati nella Biblioteca Vaticana). Affrescò anche varie chiese e disegnò i cartoni per la decorazione di altre, per non dire dei lavori minori quasi innumerevoli. Come religioso fu esemplare e virtuoso. Dal 1924, per l'età avanzata e la malferma salute dovette rinunziare alla diletta arte. La sua produzione artistica riscosse grande ammirazione per più di mezzo secolo, soprattutto per lo spirito di profonda religiosità che la pervade.

Bibl.: L. Eckl, Bruder Max, Ratisbona 1930. Giuseppe Löw