SCHMID, ALOIS von. - Filosofo e teologo, n. il 22 dic. 1825 a Zaumberg bei Immenstadt (Baviera), m. il 16 marzo 1910 a Monaco. Compiuti gli studi ad Augusta e a Monaco, fu ordinato sacerdote nel 1849.
Insegno nel Ginnasio di Zweibrücken (1850-52), don passò professore di filosofia a Dillingen (1853-66), per 37 anni tenne (fino al 1903) la cattedra di dogmatica e apologetica all'Università di Monaco. Nelle sue numerose pubblicazioni tentò un accostamento tra la filosofia tradizionale scolastica e il pensiero moderno, particolaremente di Kant, di cui intese correggere il soggettivismo, senza porre sempre una netta distinzione tra il naturale e il soprannaturale. Accusato pertanto di razionalismo, si difese energicamente dagli attacchi di Schäzer (v.) e Glossner. Scrisse: Bisthumsynode (2 voll., s. l. 1850-51); Entwickelungsgesch. der Hegelschen Logik (Ratisbona 1858); Thomistische u. Scolast. Geistesheilsche (Dillingen 1859); Wissenschaftliche Richtungen auf dem Gebiete des Katholizismus (1862); Wissenschaft u. Auctorität (1868); Untersuchungen über den letzten Gewissheitsgrund des Offenbarungsglaubens (1879); Gefühl u. Gefühlswerdungen (1883); Erkenntnislehre (2 voll., Friburgo in Br. 1890); Apologetik als spekulative Grundlegung der Theologie (1900).