Enciclopedia Cattolica vol. XI, 1953 Arte Artisti

SCAMOZZI, VINCENZO

English Cita

Tavole 1

Noto anche come: inglese: Vincent Scamozzi

SCAMOZZI, VINCENZO. - Architetto e teorico, n. a Vicenza nel 1552, m. a Venezia il 7 ag. 1616.

Perfezionò l'istruzione ricevuta dal padre, anch'egli architetto, nell'ambito dell'Accademia Olimpica in Roma dal 1578 al 1580. Al ritorno, vinse il concorso per il proseguimento della Libreria del Sansovino (1582), iniziando così quella carriera che fu ampia e sicura tanto che lo rese uno dei maggiori architetti d'Europa, chiamato per commissioni in Italia ed all'estero. Lo S. non smentì mai le sue origini tenacemente ancorate alla maniera serliana, frutto della giovanile educazione accademica, a cui si deve il proposito di raccogliere in un trattato tutto ciò che può e deve servire alla formazione del perfetto costruttore. L'idea dell'architettura universale è l'ultima silloge rinascimentale sull'argomento e pone le basi della teorica neoclassica. Interessante soprattutto la nuova concezione dell'eclettismo, allargato dallo studio degli architetti classici antichi e rinascimentali alla considerazione di tutti i metodi costruttivi, compreso il gotico fino allora tanto abborrito. Per studiarlo lo S. fece un viaggio (1599-1600) attraverso l'Europa, di cui esiste (nel Museo di Vicenza) una relazione autografa manoscritta, con disegni di cattedrali gotiche francesi, destinati al trattato: Libri VI dei Templi, mai pubblicato.

Il pensiero scamozzano informa pure l'attività pratica dell'artista, che non potrà dirsi certo allievo del Palladio, anche se coincidenze cronologiche ed ambientali possono farlo pensare. Egli agi profondamente nel campo dell'architettura, anche come costruttore, sia a Vicenza, come a Venezia, ove fu persistente remora alle novità; sia pure all'estero sull'architettura inglese, ed in Austria con il progetto per la cattedrale di Salisburgo (1606-1607).

Opere (limitatamente alle tappe fondamentali dello stile): 1569, progetto per il Palazzo dei Godi (Vicenza), esercitazione ancora retorica; 1574, Villa Verlato a Villaverla e Palazzo Trissino al Duomo (Vicenza) del 1577, la cosa più bella del periodo giovanile; 1582, progetto delle Procuratie Nuove in Piazza S. Marco: più della facciata interessano la sistemazione interna ed i cortili a logge sovrapposte; 1582, monumento funebre per il Doge da Ponte, alla Carità; progetto per il teatro di Sabbioneta (Mantova), ritorno alla concezione serliana (1590); Villa Contarini a Loregia; 1591, chiesa dei Tolentini (Venezia); 1592, Palazzo Trissino al Corso (Vicenza), capolavoro dell'artista nella sua perfetta rigorosità stilistica; 1597, Villa Molino alla Mandria (Padova); 1606-1607, progetti per il duomo di Salisburgo, eseguiti da altri con modifiche; 1609, Palazzo Contarini degli Scrigni sul Canal Grande, importantissimo per l'architettura veneziana del secondo '700; 1611, progetto per il Palazzo Ravaschieri (Genova), ritorno alle origini serliane. Terminò anche, dal 1580 al '91, la «Rotonda» del Palladio, forse abbassandone la cupola; ed eseguì dal 1584 all'85 le scene dell'Olimpico, turbando l'equilibrio spaziale del teatro palladiano, che si doveva concludere al proscenio. - Vedi tav. 1.

Bibliografia10 opere
BIBL.: opere: L'idea dell'architettura universale, Venezia 1615 (con parecchie edd. anche straniere, specie del lib. VI degli Ordini; importante quella di Leida del 1713, con tavole inedite). Doveva avere 10 libri; ma se ne pubblicarono solo 6. - Studi: T. Temanza, Vita dello S., Venezia 1770; A. Ricci, Stor. dell'archit. in It., III, Modena 1860, pp. 402-13; B. Morsolin, Viaggio ined. dello S. da Parigi a Venezia, Venezia 1881; T. Buzzi, Il «teatro all'antica» di V. S. in Sabbioneta, in Dedalo, 8 (1928), pp. 221-52; F. Franco, La scuola scamozziana di stile severo, in Palladio, 1937, II, pp. 59-70; R. Pallucchini, V. S. e l'archit. veneta, in l'Arte, 29 (1936), pp. 1-36; id., s. v. in Thieme-Becker, XXIX, pp. 524-27 (con bibl. anteriore e regesto); F. Barbieri, V. S. studioso ed artista, in La Critica d'Arte, 3ª serie, 9 (1949), pp. 222-30, 300-13.

Emilio Lavagnino

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), coll. 9–10.

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Lavagnino, Emilio. “Scamozzi, vincenzo.” In Enciclopedia Cattolica, vol. XI, coll. 9–10. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/scamozzi-vincenzo.

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Lavagnino, Emilio. “Scamozzi, vincenzo.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, coll. 9–10. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/scamozzi-vincenzo.

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