SASSANIDI

SASSANIDI. - Capostipite della dinastia della Persia o Īrān sarebbe stato un certo Sassan di cui nulla si conosce con certezza, mentre vero fondatore si può ritenere Ardāšir (Artakhashatr) nell'anno 208 d. C.

I. ORGANIZZAZIONE DELLO STATO

L'avvento dei S. fu diversamente valutato. Per gli storici romani non rappresentarono che un nemico più potente dei Romani. In realtà con i S. appare un nuovo spirito nella compagine iranica. Le principali caratteristiche del sistema statale iranico-sassanide sono una forte centralizzazione del potere e la creazione di una religione di Stato.

La società fu divisa in quattro classi: 1) gli addetti al culto (āsračān); 2) i guerrieri (artēšthārān); 3) la burocrazia (dibhērān); 4) il popolo (contadini, eāstryōshān e gli artigiani, hutukhshān). Ogni classe comprendeva diverse suddivisioni, cui era preposto un capo, assistito da un impiegato per il censimento della sua classe, da un ispettore per controllare le entrate o punire i trasgressori e, infine, da un istruttore «per istruire ciascuno fin dall'infanzia in un mestiere o in una scienza e metterlo in condizioni di guadagnare tranquillamente la vita» (Lettera di Tansar).

II. LA RELIGIONE DI STATO

La religione di Stato dell'Impero sassanide fu lo zoroastrismo. Ardāšir I ordinò che fossero raccolti e ordinati i resti sparsi del-

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SASSARI, DIOCESI di - Interno di S. Maria - Sassari.
(fot. G. Heller)
l'Avesta del tempo degli Arsacidi, che furono poi resi canonici e obbligatori. L'Avesta sassanide primitiva ebbe, in seguito, diverse amplificazioni: l'influenza ellenistica e specialmente quella indiana, sono di data recente. Il resto dell'Avesta disparve in gran parte al tempo della conquista islamica, e non ne restano che pochi frammenti. Nell'Impero sassanide si trovano anche altre religioni, come il giudaismo, il cristianesimo e il manicheismo, le quali subirono, a diversi intervalli, persecuzioni più o meno violente nell'intento di ridurle alla religione di Stato. Per le persecuzioni anticristiane: V. PERSIA.

III. ARTE

Nel campo architettonico i S. hanno lasciato notevoli tracce. Gli edifici sono costruiti in mattoni rivestiti di stucchi scolpiti o dipinti. La scultura sassanide, come l'architettura, glorifica la potenza divina della maestà reale (« re dei re, compagno delle stelle, fratello del sole e della luna », oppure « uomo immortale tra gli dèi e un dio illustrissimo tra gli uomini »). Rimangono ancor oggi bassorilievi stagliati nelle rocce. Basta ricordare i bassorilievi ordinati dal re Sapore a Nagshai Rustam a nord di Persepoli, sotto una delle tombe degli Achemenidi, per commemorare la vittoria sui Romani (260). L'equilibrio della composizione, la nobiltà delle attitudini e la flessuosità dei modelli costituiscono il merito artistico di questa strana arte rupestre. Anche le arti industriali sono bene rappresentate. Si tratta di cesellature di vasi e piatti, di pitture di tessuti, ecc. che riproducono, con fine arte, scene di caccia, di vita campestre e di altri motivi di decorazione varia. La numismatica ha pure un considerevole valore artistico.

IV. LETTERATURA

L'Irān sassanide produsse certamente molto anche nel campo letterario, ma relativamente poco ci è pervenuto. La maggior parte sono trattati religiosi, iscrizioni; mentre meno rappresentata è la letteratura persiana in lingua pahlavi o medio-persiano. Particolare interesse ha un'operetta in prosa che narra la nascita e le avventure del focolare della dinastia sassanide, Ardashir.
BIBL.: E. W. West, Grundriss der iranisch. Philologie, II, Strasburgo 1904, pp. 1-129; J. Labourt, Le Christianisme dans l'Empire perse sous la Dynastie sassanide (524-635), Parigi 1904; E. Herzfeld, Am Tor von Asien, Berlino 1920; id., Psikolism, and inscriptions of the Early Hist. of the Sassanian Empire, I-II, ivi 1924; V. F. Büchner, Sassanides, in Encyc. de l'Islam, IV, Leide-Parigi 1934, pp. 185-89; A. Christensen, L'Iran sous les Sassanides, Copenhag 1944; G. Edward Browne, A liter. Hist. of Persia, I, Cambridge 1951; F. M. Paraja, Islamologia, Roma 1951; N. Turchi, Le religioni del mondo, 2ª ed., ivi 1952, p. 189 sg. Martiniano Roncaglia
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“SASSANIDI.” Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), p. 1147. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/sassanidi.