SELLA, QUINTINO. - Ministro delle Finanze italiane, n. a Sella di Mosso (Vercelli) il 7 luglio 1827, m. a Biella il 14 marzo 1884. Figlio di un industriale laniero, si laureò in ingegneria a Torino nel 1847 e si perfezionò quindi in mineralogia a Parigi.
Nel 1862 divenne ministro delle Finanze ed affrontò l'impopolarità con rigide economie e forti tasse; particolari reazioni suscitarono quelle sulla ricchezza mobile e sul macinato. Teista in religione, giurisdizionalista in politica ecclesiastica, fu uno dei membri più rappresentativi e insieme più ostili alla Chiesa degli ultimi ministeri della Destra. Nel 1870, convinto della vittoria prussiana, si oppose ad un intervento armato, già deciso dal Consiglio dei ministri, in favore della Francia. Fu quindi, di fronte alle incertezze di Lanza ed all'opposizione di Visconti Venosta, deciso fautore dell'occupazione di Roma e dell'immediato trasferimento della ca-

Caduta la Destra (1876), promosse le moderate Associazioni costituzionali e tentò invano, nel giugno-luglio 1879 e nell'apr. 1881, la formazione di un ministero composto di uomini di Destra e di Sinistra.
Di lui i Discorsi Parlamentari (5 voll., Roma 1887-88), e l'Epistolario inedito (Torino 1930). Importanti sono pure alcuni suoi lavori di cristallografia chimica e di mineralogia. Fu uno dei fondatori della Società Geologica Italiana (1881). Fondò il Club Alpino Italiano nel 1863. Ricostituì nel 1875 l'Accademia dei Lincei.