SERBELLONI, FAMIGLIA

SERBELLONI, FAMIGLIA. - D'origine milanese, acquistò importanza nel sec. XVI.

CECILIA fu moglie di Bernardino Medici e madre di Pio IV. Il card. Gian Angelo Medici, vescovo di Foligno, rinunciò in favore del nipote GIOVANNI ANTONIO S. (n. a Milano nel 1519) il vescovato, ed eletto papa, lo volle presso di sé e lo creò cardinale insieme con l'altro nipote Carlo Borromeo il 13 genn. 1560. Non ebbe uffici d'importanza nella Curia; il 13 marzo 1560 lasciò Foligno per Novara e tenne questa sede sino al 26 apr. 1574, provvedendo ad introdurvi la riforma tridentina; nel 1568 vi tenne un Sinodo e fondò un Seminario. Vescovo di Ostia il 2 marzo 1589, m. a Roma il 18 marzo 1591 e fu sepolto a S. Maria degli Angeli.

Insieme con Giovanni Antonio venne a Roma nel 1599 suo fratello GABRIO; fu capitano della guardia papale, rinomato ingegnere militare incaricato di provvedere alle difese di Castel S. Angelo e delle fortezze dello Stato pontificio, m. nel 1580. FABRIZIO nell'ott. 1561 fu inviato alla difesa di Avignone contro gli ugonotti, ma non lasciò buon nome di sé. GIOVANNI BATTISTA nel genn. 1560 fu nominato castellano di Castel S. Angelo e poi il 17 dic. 1561 vescovo di Cassano al Jonio cui rinunciò il 6 febbr. 1579. Nel sec. XVIII FABRIZIO, n. a Milano il 7 nov. 1695, si laureò in giurisprudenza a Pavia; da Innocenzo XIII fu mandato vicelegato a Ferrara, dove rimase dal 1721 al 1728, quando fu nominato inquisitore di Malta. Clemente XII lo inviò nunzio a Firenze nel 1731, di là passò a Colonia, in Polonia e nel 1746 a Vienna; il 26 nov. 1753 fu creato cardinale. Vescovo di Ostia il 18 apr. 1774, m. l'8 dic. 1775. GIAN GALEAZZO, uomo politico, n. a Milano nel 1744, m. ivi il 7 marzo 1802, fu tra i collaboratori di Napoleone I.

BIBL.: Pastor, VII-VIII, V. indici; XV, p. 721. Per Gabrio, O. Toscanella, Relazione di quanto successe al sig. G. S. nella presa di Tunisi, in Lettere di principi, ... III, Venezia 1577 (pp. 280-95). Renata Orazi Ausenda.