Enciclopedia Cattolica vol. XI, 1953 Storia, storici e biografie varie Storici, biografie varie

SERIPANDO, GIROLAMO

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Noto anche come: inglese: Jerome Seripando; Gerolamo Seripando; latino: Hieronymus Seripandus

SERIPANDO, GIROLAMO - Buato dedicato nel 1759 - Roma, chiesa di S. Agostino.
SERIPANDO, GIROLAMO - Buato dedicato nel 1759 - Roma, chiesa di S. Agostino.

SERIPANDO, GIROLAMO.-Troiano S. (nell'Ordine Girolamo) discende da una famiglia nobile napoletana, appartenente al seggio di Capua. Felice Milensio ed altri autori anteriori danno come suo luogo di nascita Troia di Puglia; egli dice però sua patria Napoli, dove passò la giovinezza (n. nel 1492 o nel 1493) e dove nel 1507 entrò nel convento degli Agostiniani di S. Giovanni a Carbonara, convento principale dell'omonimo Congregazione di Osservanti.

Dopo essere stato segretario del generale dell'Ordine Egidio Canisio di Viterbo, nel 1516 passò reggente dello Studio dell'Ordine a Bologna, ma nel 1523 ritornò a Napoli per dirigere la Congregazione di S. Giovanni a Carbonara. A Napoli, stimolato dagli appartenenti all'Accademia Pontaniana e dall'unianesimo napoletano, di cui faceva parte anche il fratello Antonio, perfezionò il suo platonismo con 109 Quaestiones, ma verso il 1535 si allontanò dai circoli vicini all'evangelismo italiano, in opposizione a Juan Valdés. Nelle sue prediche si risente ormai lo spirito del paolinismo. Egli interviene nella controversia sull'agostinianismo che, dopo le prediche tenute a Siena dall'agostiniano Agostinus Musaeus, era sorta nel 1538 tra don Timoteo da Verona, Contarini, Lattanzio Tolomei e Marcantonio Flaminio.

Frattanto Paolo III, dopo la morte del generale dell'Ordine Giovanni Antonio Aprutino, nominò il S. quale vicario generale dell'Ordine stesso; nel 1539 nel Capitolo generale di Napoli il S. fu eletto generale. Per riformare l'Ordine pericolante per la penetrazione del luteranesimo e altri inconvenienti, il S. iniziò un'ispezione che lo portò tra il 1539 e il 1542 attraverso quasi tutta l'Italia, la Francia, la Spagna e il Portogallo, e fu in vivace corrispondenza epistolare con il vicario generale degli Agostiniani tedeschi Giovanni Hoffmeister. Espulse dall'Ordine i maestri Giulio della Rovere, Agostino Mainardi, Ambrogio da Milano e Niccolò di Verona, tendenti al protestantesimo.

Il primo atto culminante della sua attività fu la partecipazione al Concilio di Trento-Bologna, 1545-48, di cui lasciò Commentarii incompleti (Conc. Trid., II, 399-488). Come fiduciario del card. Cervini partecipò molte volte alla redazione dei decreti, e specialmente proviene da lui il secondo abbozzo del Decreto della giustificazione, che fu pubblicato nella sesta sessione, invero con molti mutamenti. Le opinioni del S. sulla concupiscenza, sulla posizione della Fede nel processo di Giustificazione e sull'essenza del merito, nella cui difesa si appellò fra l'altro alla dottrina della Duplex iustitia rappresentata dal Gropper e dal Contarini, furono combattute specialmente dal Lainez e non ebbero l'approvazione del Concilio. Ma ciò non diminuisce il suo influsso, come dimostrano i numerosi suoi voti e trattati (in Conc. Trid., V, XII e XIII, 1).

Il progetto di Paolo III di nominarlo cardinale fallì; poco dopo un colpo appollettico, che lo colpì nel 1550 in seguito ai gravi strapazzi, lo costrinse a rinunciare al generalato (1551). Migliorata la sua salute, andò nel 1553 alla Corte di Carlo V nei Paesi Bassi, per ottenere dall'Imperatore, nella sua qualità di ambasciatore della città di Napoli, il ristabilimento dei privilegi violati più volte dal vicerè Pietro di Toledo. Il 30 marzo 1554 per nomina imperiale divenne arcivescovo di Salerno, dove tenne una visita apostolica secondo lo spirito della Riforma cattolica e prediche sul Pater Noster e il Credo.

Nella guerra dei Carafa contro Filippo II fu dalla parte spagnola. Pio IV, in considerazione dell'imminente prosecuzione del Concilio di Trento, il 26 febbr. 1561 lo nominò cardinale, e poco dopo legato del Concilio.

Per la sua grande esperienza nelle questioni riguardanti il Concilio era la mano destra del presidente Ercole Gonzaga ma nel maggio 1562 cadde in disgrazia di Pio IV a causa della sua presa di posizione nella contesa sullo ius divinum dell'obbligo di residenza per i vescovi.

Il Gonzaga e il S. non poterono superare la grossa crisi scoppiata nell'inverno 1562-63 durante il dibattito sul sacramento dell'Ordine e su una nuova forma del decreto di residenza. Le energie del cardinale non ressero al dibattito; e pochi giorni dopo il Gonzaga, anche il S. morì il 17 marzo 1563 a Trento, e fu sepolto in S. Marco, chiesa degli Agostiniani. Anche i suoi avversari dovettero riconoscere quanto integra fosse stata la sua personalità, la finezza del suo spirito, la sincera pietà e la grande dottrina. Egli è un rappresentante della Riforma cattolica, non della Controriforma, e tanto meno è un precursore del giansenismo.

Bibliografia6 opere
BIBL.: opere: carteggio e opere manoscritte nella Bibl. naz. di Napoli; il Commento ai Gal.: Anversa 1567, Venezia 1569; insieme con quello ai Rom. e con una biografia di F. Milensio, Napoli 1601. Le prediche sul Simbolo: Venezia 1567, Roma 1585, Salerno 1836. Biografie: G. Algranati, G. S., Napoli 1923; H. Jedin, G. S., a voll., Würzburg 1937, trad. inglese (senza i documenti) Nuova York 1947. Nuove ricerche intorno alla posizione del S. a Trento: E. Stakemeier, Der Kampf um Augustin auf dem Tridentinum, Paderborn 1937; C. Boyer, Il dibattito sulla concupiscenza, in Gregorianum, 26 (1945), pp. 66-84; A. Trapé, La doctrina de S. acerca de la concupiscencia, in Ciudad de Dios, 159 (1946), pp. 501-33.

Uberto Jedin

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), coll. 389–390.

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Jedin, Uberto. “Seripando, girolamo.” In Enciclopedia Cattolica, vol. XI, coll. 389–390. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/seripando-girolamo.

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Jedin, Uberto. “Seripando, girolamo.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, coll. 389–390. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/seripando-girolamo.

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