SIMONI, Giovanni Battista. - Scrittore accettato certosino, n. a Rovigo l'8 dic. 1887, m. a Firenze il 14 nov. 1942. Ordinato sacerdote a Padova il 27 luglio 1911, poco dopo entrò fra i Certosini.
Fu coadiutore nella certosa di Vedana e priore (1933-38) di quella di Calci presso Pisa. Visse per la santificazione del clero, specialmente mediante la devozione al S. Cuore di Gesù, di cui fu forse il più grande ed il più convinto apostolo nella prima metà del sec. XX.
Occupandosi di questa devozione, trattò talora con troppa severità i presunti oppositori, bollandoli tutti di giansenismo e ne esagerò il numero in un'opera intitolata Non praevalebunt (Padova 1932), forse la meno felice delle sue pubblicazioni. Hanno invece avuto gran successo le altre sue opere: Adveniat regnum tuum (Torino 1924); Sì scire domum Dei! (2ª ed., Padova 1928); Oportet illum regnare (Monza 1928); Resurgat frater tuus (ivi 1929); Mante in dilectione mea (8ª ed., Padova 1944), tradotta in molte lingue e ristampata ca. 40 volte; Monita salutis (Trento 1943). Scrisse inoltre vari altri opuscoli e molti articoli su riviste, specialmente in Vita cristiana, sotto lo pseudonimo di Giovanni Senzaterra.