TAMAGNA, GIUSEPPE. - Filosofo e teologo dei Minori Conventuali, n. a Roma nel 1747, ivi m. il 15 marzo 1798. Sacerdote nel 1772, fu professore nel Seminario di Montefinazione (1773-78), poi di teologia dogmatica a Roma, nell'Università della Sapienza (dal 1778), ove fu molto apprezzato.
Delle sue opere sono da ricordare: Institutiones logicae et metaphysicae (2 voll., Roma 1778-79), corso completo di filosofia, usato come testo in tutte le scuole dell'Ordine; Physica generalis (ivi 1780); De divinitate religionis christianae (ivi 1879); Origine e prerogative dei cardinali (2 voll., ivi 1790). Confuso le opere di M. Vecker (sulla morale e religione), del Robaud (sull'indifferenza religiosa), dell'ab. Nicola Spedalieri (Lettere sull'opera dei diritti dell'uomo (saggi in C. Cinibaldi, L'anti-Spedalieri, Torino 1909, pp. 163-95)). Scrisse inoltre vari opuscoli sotto lo pseudonimo di Giuseppe Dottor Sigrandi, Coltivò anche le scienze fisiche e matematiche ed era laureato in medicina.