TATUAGGIO

TATUAGGIO. - Dal vocabolo tatu dei polinesiani di Tahiti, il t. appartiene alla categoria delle deformazioni artificiali (del naso, orecchio, collo, ecc.) in uso presso i popoli primitivi.
TATUAGGIO. - Dal vocabolo tatu dei polinesiani di Tahiti, il t. appartiene alla categoria delle deformazioni artificiali (del naso, orecchio, collo, ecc.) in uso presso i popoli primitivi.
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In modo particolare il t. consiste nel disegnare in modo fisso sulla pelle del capo, tronco, arti, figure varie simboliche o ornamentali, sia incidendo la pelle e lasciando poi cicatrizzare il taglio (scarnificazione), sia provocando

rilievi della medesima (chelodi). Talora il disegno viene eseguito a mezzo di una stampiglia (pintadera).

Il t. è diffuso un po' dappertutto specialmente in Africa e in Oceania; si riscontra anche presso le popolazioni dell'Asia settentrionale e dell'India. Esso però può avere anche un carattere devozionale, come ricordo perenne della visita a un santuario famoso. Lo si trova praticato anche dai criminali ad esprimere le loro particolari passioni, aspirazioni, superstizioni.

L'uso del t. era noto anche nell'antichità. Erodoto (V, 6) lo documenta presso i Traci, Pomponio Mela (II, 1, 10) presso gli Agatrisi della Sarmazia europea, Plinio il Vecchio presso i Daci. L'origine del t. è religiosa; esso viene infatti praticato nelle cerimonie iniziative dei giovani come distintivo di aggregazione alla vita adulta, sia sociale, sia sessuale della tribù; è anche un distintivo tribale se riproduce l'emblema totemico dell'animale protettore del clan; può esprimere la condizione speciale in cui una persona si trova; p. es., presso gli Eschimesi una striscia dal labbro inferiore al mento significa che una ragazza è nubile; due o più che è maritata. Esso infine può essere usato come semplice ornamento. - Vedi tav. CXXIX.

BIBL.: A. C. Fletcher, Tattooing, in Handbook of American Indians, Washington 1910, p. 609; C. Jenkins, Tating, in Enc. of Rel. and Ethic., XII, Edinburgh 1921; P. Cattani, Das Tattoovern, Basilea 1922.