THIJM, JOSEPHUS ALBERTUS

THIJM, JOSEPHUS ALBERTUS. - Pubblicista olandese, n. in Amsterdam l'8 luglio 1820, m. ivi il 17 marzo 1889.

Lasciati ben presto i traffici per il giornalismo, col 1842 cominciò a farsi conoscere quale critico artistico e letterario dello Spectator sino a diventare, in pochi anni, uno degli scrittori più stimati del suo tempo. Fondò e diresse il periodico Dietsche Warande (1855-88) e dal 1852 alla morte redasse annualmente un diffusissimo Al-manacco popolare, conducendo senza soste una magnifica battaglia in difesa del cattolicesimo olandese, fedele al motto che si era scelto: «Nihil nisi per Christum». Grazie all'opera sua i cattolici olandesi ripresero coscienza della loro forza e dei loro diritti, conculcati fin dai tempi della riforma protestante, e poterono vedere ristabilita la gerarchia cattolica per opera di Pio IX nel marzo 1853. Il T. ottenne pure che la sede metropolitana venisse restituita ad Utrecht, perché venissero rispettate le tra-

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(da A. Th., Ristoire de la Révolution francaise, Parigi 1882-87, tav. dissertt al frontespitio)
'Thiers, Adolphe - Ritratto. Incisione di Hopwood.

dizioni storiche della Chiesa neerlandese. Tranne un panorama storico-critico De la littérature néerlandaise, pubblicato in francese, le altre sue opere sono apparse in tedesco o in olandese. Si cita: Het Voorgeburchte, Palet en Harp, Verspreide Verhalen, Karolingische Verhalen, Kerstliederen e Die heilige Linie. Curò inoltre la pubblicazione delle tragedie di Giusto Van den Vondel (1587-1679), premettendo un saggio sul grande scrittore escenesto (Portretten van J. Van den V.), forse il suo scritto migliore quale critico letterario.

PETRUS PAULUS, fratello del precedente, n. ad Amsterdam il 21 ott. 1827, m. a Lovanio il 1° febbr. 1904. Si dedicò agli studi storici e insegnò al Liceo di Maastricht finché passò a insegnare storia della letteratura olandese all'Università di Lovanio. Qui trasferì, dopo la morte di Giuseppe Alberto, la direzione del Dietsche Waarande da lui tenuta poi fino agli ultimi giorni, promovendo anche una rinascita dell'arte cattolica nel Belgio e in Olanda. Tra le sue opere vanno ricordate una monumentale biografia di S. Villibrordo (De h. Willibrord Apostel der Nederlanden, 1867); uno studio su Carlo il Grosso e l'età sua (Karel de Groote en zijne eeuw, 1866); uno Schizzo della storia universale (in ol., 1870), ispirato a una visione provvidenziale degli eventi; un Sommario della letteratura olandese (in ol., 1877), nonché una Storia della industriosità nel Belgio dall'età di Carlo il Grosso al sec. XVI (in ol., 1883).

BIBL.: P. Albers, s. V. in Cath. Enc., XIV (1912), p. 636. Renzo U. Montini