THONISSEN, JEAN-JOSEPH

THONISSEN, JEAN-JOSEPH. - Giurista ed uomo politico belga, n. il 10 genn. 1816 a Hasselt, m. il 17 ag. 1891 a Lovanio.

Laureatosi all'Università di Liegi in giurisprudenza nel 1838 divenne, dopo un periodo di perfezionamento a Parigi, sostituto procuratore del re al tribunale di Hasselt nel 1845.

La diretta esperienza dei difetti del Codice penale del 1810 modificato poi da diverse leggi speciali lo spinse a redigere un'opera che desse un quadro organico della legislazione penale vigente. La pubblicazione del I vol. di questo Complément au Code pénal nel 1847, oltre a procurargli molte lodi, gli assicurò la cattedra di diritto penale all'Università di Lovanio. Ma fin dal 1844 aveva dato alle stampe La Constitution belge annotée (altre due edizioni nel 1876 e nel 1879) tuttora un valido ausilio per gli studiosi. La crisi del 1848 lo mosse ad occuparsi del socialismo nei due scritti: Le socialisme et ses promesses (1850) e Le socialisme depuis l'antiquité jusqu'à la Constitution française du 14 janvier (1852). Ricostruzioni storiche sono invece i volumi La Belgique sous le règne de Léopold I (4 voll., 1855-58) e le vite del conte Felice de Mérode (1862) e di Ferdinando de Meeus (1863). Nel 1862 in un piccolo libro si dichiarò ostile alla pena di morte (La prétendue nécessité de la peine de mort), sollevando grandi polemiche. Cattolico convinto, accettò nel 1863 di presentarsi candidato alle elezioni per la camera e riuscito eletto ebbe riconfermato il mandato fino alla morte. Nell'aula parlamentare si acquistò ben presto, per la sua dottrina ed indipendenza di giudizio, oltre il rispetto dei colleghi del proprio partito, anche quello dei liberali. Dopo aver criticato e combattuto nel 1865-66 la legge sulle fondazioni e sulle borse di studio contraria ai cattolici, si separò nel 1868 dai suoi colleghi di partito nella questione della difesa nazionale. Considerato pertanto troppo militarista, non entrò nel gabinetto cattolico mantenutosi al potere dal 1871 al 1878; si trovò anzi in conflitto con il ministero per la richiesta, mossa in parlamento, di introdurre il servizio militare obbligatorio o un sistema di volontariato invece di quello basato sul sorteggio. Nel gabinetto cattolico, presieduto da Beernaert, T. fu ministro degli Interni e dell'Istruzione pubblica dall'ott. 1884 all'ott. 1887. Colpito da congestione polmonare e da paralisi nel 1888, trascorse gli ultimi anni in un'incoscienza quasi completa.

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THORONET, ABBAZIA di le - La sala capitolare (2ª metà sec. XII).
(fot. Services Commerciales Monuments Historiques)
BIBL.: A. Nyssens, T., in La Revue générale, 55 (1892), pp. 5-23; C. Terlinden, T., in Biogr. nation. de Belgique, XXV, Bruxelles 1930, coll. 112-18, con bibl.: G. Guyot De Mishaegen, Le parti cath. belge de 1830 à 1884, ivi 1946, nazim. Silvio Furlani

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“THONISSEN, JEAN-JOSEPH.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), p. 57. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/thonissen-jean-joseph.