Le acque purificatrici segnavano il confine fra Veneti ed Istri (e fino a Cesare il confine d'Italia), ebbero un santuario romano e furono cantate da Virgilio. In età cristiana il culto fu continuato nel luogo e vi fu venerato s. Giovanni Battista; scavi recenti hanno scoperto una basilica tripartita del sec. V, ricostruita nel XI e di nuovo alla fine del XV in un elegante edificio di forme ogivali, da poco restaurato, che attesta l'insistente continuità della sede di preghiera.
BIBL.: R. Pichler, Il castello di Duino, Trento 1882; B. Fortati-Tamaro, in Notisie degli scavi, 1925, p. 1 sgg.
Mario Mirabella Roberti