TITO, ETTORE

TITO, ETTORE. - Pittore n. a Castellammare di Stabia il 15 dic. 1859, m. a Venezia il 26 giugno 1941.

Discepolo per breve tempo a Napoli presso l'olandese Van Haanen, il T. era ancora un ragazzo quando a Venezia divenne scolaro di Pompeo Marino Molmenti. Ed a Venezia ebbe un primo grande successo alla Biennale del 1887 esponendo Pescheria Vecchia, oggi alla Galleria d'Arte Moderna a Roma, ove è anche La gomena. Altre sue opere quasi sempre d'ambiente veneziano, tratte dal vero o ispirate dall'estrosa fantasia, sono nelle principali raccolte d'arte moderna di tutto il mondo. Infatti E. T. fu considerato fra i maggiori pittori della sua età per la spontanea larghezza nel comporre, per la facile bravura nel segnare scorci e prospettive, per l'ordine di certi squillanti accordi di colore, onde a proposito della pittura sua si può perfino riconoscere, se non proprio una derivazione, una certa aspirazione tiepolesca. Tali caratteri infatti il T. mostra nel dipinto della volta della chiesa degli Scalzi a Venezia (già affrescata dal Tiepolo e distrutta da una bomba austriaca nel 1917), che fu da lui composto con accenti che hanno evidenti richiami alla pittura veneziana del sec. XVIII.

Una sua famosa pala d'altare con la Deposizione dalla Croce dopo aver avuto uno dei maggiori successi all'esposizione di Roma del 1911 fu acquistata dal Museo di Buenos-Aires.

BIBL.: E. Somarè, Stor. dei pitt. ital. dell'800, Milano 1928; U. Ojetti, La pitt. ital. dell'800, ivi 1929; A. M. Comanducci, I pitt. ital. dell'800, ivi 1934; E. Cecchi, Pitt. ital. dell'800, ivi 1936. Emilio Lavagnino
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“TITO, ETTORE.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), p. 114. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/tito-ettore.