TROIANI, COSTANZA DOMENICA. - In religione madre Maria Caterina di s. Rosa di Viterbo, fondatrice delle Suore Francescane missionarie del Cuore Immacolato di Maria, già di Egitto, n. a Giuliano di Roma (diocesi di Ferentino) il 19 genn. 1813, m. a Cairo di Egitto il 6 maggio 1877.
Educata nel monastero di S. Chiara della Carità a Ferentino, sotto la cura delle Francescane, entrò l'8 dic. 1829 nel loro Istituto. Il suo ardente desiderio di andare in missione fece sì che si offrisse all'invito del vicario apostolico del Cairo, che desiderava le religie per l'educazione delle fanciulle. Nel 1854 partì con un gruppo di suore, le quali, giunte al Cairo, si domiciliarono a Clot-Bey e attesero alla scuola con soddisfazione universale, tanto che altre ne dovettero aprire, ed ebbero affidata la cura della Pia opera di redenzione delle negre, istituita dai sacerdoti G. B. Olivieri e B. Verri, e quella per i neonati esposti e abbandonati. Poiché il monastero di Ferentino non volle più inviare altre suore, anzi aveva ottenuto una piena separazione dalla missione di Egitto, il gruppo del Cairo si fece indipendente e fu eretto in famiglia del Terz'ordine regolare di S. Francesco. Maria Cristina diede tutta la sua opera alla nuova fondazione, alla stesura delle regole e al loro adattamento alle necessità dei luoghi; perciò è considerata la fondatrice della nuova famiglia. Nel 1885 poté aprire una casa anche a Gerusalemme. Il rimpianto universale per la sua morte, la santità della vita e i benefici largiti dal cielo condussero alla introduzione della causa di beatificazione, il 23 giugno 1944.