VANNUTELLI, SERAFINO. - Cardinale, n. a Genazzano (diocesi di Palestrina) il 26 nov. 1834, m. a Roma il 19 ag. 1915.
Ordinato sacerdote nel 1860, fu professore di diritto canonico e civile all'Apollinare e di Teologia dogmatica al Seminario Vaticano. Nel 1864 partì per il Messico come uditore del nunzio Meglia ed assistette a tutti gli avvenimenti che originarono la caduta di quell'Impero, facendo ritorno a Roma dopo la fucilazione di Massimiliano (1867).
Inviato come uditore a Monaco di Baviera, il 25 giugno 1869 fu eletto arcivescovo titolare di Nicea e delegato apostolico nel Perù, Equatore, Nuova Granata, Venezuela, Costarica, El Salvador e Honduras. Trasferito nel Belgio (1875), si trovò a fronteggiare la pretesa laicistiche del governo liberale presieduto dal Frère Orban che culminarono con l'approvazione della legge presentata dal Ministro della pubblica istruzione Van Hum-

(fot. Gab. fot. naz.)
Il 24 marzo 1887 fu da Leone XIII creato cardinale ed ebbe successivamente le cariche di segretario dei Memoriali (1891) e di prefetto delle Congregazioni dell'Indice (1893) e dei Vescovi e Regolari (1896). Nel 1893 fu eletto arcivescovo di Bologna ma non raggiunse la sede, avendo optato per quella suburbicaria di Frascati. Penitenziere maggiore (1899) e segretario della Congregazione del S. Ufficio (dal 1903 al 1908), vescovo di Porto e S. Rufina e sottodecano del S. Collegio (1903), vescovo di Ostia (1913) e decano.