VANNICELLI CASONI, LUIGI

VANNICELLI CASONI, LUIGI. - Cardinale, n. ad Amelia il 16 apr. 1801, m. a Roma il 21 apr. 1877.
VANNICELLI CASONI, LUIGI. - Cardinale, n. ad Amelia il 16 apr. 1801, m. a Roma il 21 apr. 1877.

Canonico vaticano nel 1829, divenne nel 1835 vice commissario delle quattro Legazioni con residenza a Bologna e, nel 1838, vice camerlengo di S. Romana Chiesa, governatore di Roma, presidente del tribunale del governo. Tra le disposizioni da lui emanate in questi uffici è notevole quella sui passaporti e sulla vigilanza alle porte di Roma.

Cardinale nel 1842, e legato in Bologna, diede prova di prudenza e di saggezza, incontrando il favore delle popolazioni. Fece restaurare la sala Farnese, la chiesa di S. Michele in Bosco ed abbellire l'edificio dell'Accademia di belle arti. Durante la sua presidenza (dal 1845) della Congregazione del Censo, pubblicò (1850) i raggiugli delle diverse misure agrarie dello Stato Pontificio, col sistema metrico, in 9 voll. Il 1° luglio 1849 fu chiamato a far parte, con i cardd. Altieri e Della Genga Sermattei, della Commissione di tre cardinali per preparare il ritorno di Pio IX a Roma.

Pio IX, nel 1850, lo elesse arcivescovo di Ferrara, ove svolse una cospicua attività pastorale. Oltre alla visita pastorale, favorì la predicazione delle missioni nei paesi della diocesi, fece rifiorire l'Università emulando lo zelo del card. Riminaldi, rivolse continue cure alle scuole comunali e private. Antestigando di moderare forme di apostolato, fu coraggioso araldo della stampa cattolica che sostenne con energia e con vigore. Nell'epidemia colerica del 1855 e nell'alluvione del Po del 1872, svolse un'ininterrotta opera di assistenza, provvedendo generosamente agli orfani, alle vedove e alle famiglie dei colpiti, recandosi personalmente nei poveri abituri, nell'arcospedale e nel lazzaretto, mettendo a disposizione dei senza tetto la sua casa di Sabbioncello.

Nel 1851 fu a Vienna latore di una lettera di Pio IX a Francesco Giuseppe e dallo stesso Pontefice fu, nel 1870, nominato prodatario pur continuando a reggere l'arcidiocesi di Ferrara.

BIBL.: L. Borelli, Il card. L. V. C. arivo. di Ferrara, Ferrara 1881; E. Michel, s. V. in Diz. del Risorg. nas., IV, p. 531; M. de Camillis, in L'osservatore romano del 1° marzo 1940. Mario de Camillis.