VIBORADA, santa. - Vergine e martire, reclusa presso S. Gallo (Svizzera), uccisa dagli Ungheri nel 926.
Dopo un devoto pellegrinaggio a Roma con il fratello Ittone, sacerdote, si fece da lui istruire nella lettura e nel canto dei salmi e quindi lo indusse ad entrare nel monastero di S. Gallo, mentre essa si chiudeva in una cella presso la chiesa di S. Giorgio e poi in altra presso la
(fot. Pont. comm. di arch. sacra)VIBIA - V. introdotta nella beatitudine e assisa al banchetto celeste. Affresco del sec. IV - Roma, ipogeo di V. S. Magno, ove fu seguita dalla discepola b. Rachilde. Istruì nella fede il giovane s. Udalrico e gli predisse l'episcopato di Augsburg; predisse pure l'uccisione dello spergiuro Burcardo, duca degli Svevi, l'incursione degli Ungheri, il proprio martirio e l'incolumità della discepola, che più volte sanò da gravi infermità. Clemente II la canonizzò il 5 genn. 1047 (v. CANONIZZAZIONE, vol. III, col. 578); la sua festa si celebra il 2 maggio.
BIBL.:Acta SS. Maii, I, Venezia 1737, pp. 282-308; G. Mabillon, Acta SS. Ordinis s. Bened., sec. V, Parigi 1685, pp. 42-66; Ex vita S. Wiboradas, auct. Hartmann, monachio S. Galli, in MGH, Script., IV, Hannover 1841, pp. 452-57; A. Fäb, Die heil. W., S. Gallo 1926; A. Zimmermann, Sankt W., in Jahrb. f. Bücherfreunde, 2 (1934), pp. 1-11; id., Kalend. Benedict., II, Mebben 1934, pp. 135-38. Felice da Mareto
Cite this article
“VIBORADA, SANTA.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), p. 865. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/viborada-santa.