VIBORADA, santa. - Vergine e martire, reclusa presso S. Gallo (Svizzera), uccisa dagli Ungheri nel 926.
Dopo un devoto pellegrinaggio a Roma con il fratello Ittone, sacerdote, si fece da lui istruire nella lettura e nel canto dei salmi e quindi lo indusse ad entrare nel monastero di S. Gallo, mentre essa si chiudeva in una cella presso la chiesa di S. Giorgio e poi in altra presso la

chiesa di S. Magno, ove fu seguita dalla discepola b. Rachilde. Istrui nella fede il giovane s. Udalrico e gli predisse l'episcopato di Augsburg; predisse pure l'uccisione dello spergiuro Burcardo, duca degli Svevi, l'incursione degli Ungueri, il proprio martirio e
chiesa di S. Maggio, ove fu seguita dalla discepola b. Rachilde. Istruì nella fede il giovane s. Udalrico e gli predisse l'esposito di Augsburg; predisse pure l'uccisione dello spergiuro Burcardo, duca degli Svevi, l'incursione degli Ungheri, il proprio martirio e l'involumità della discepola, che più volte sancò da gravi infermità. Clemente II la canonizzò il 5 genn. 1047 (v. CANONIZZAZIONE, vol. III, col. 578); la sua festa si celebra il 2 maggio.