VISITE DI CALORE

VISITE DI CALORE. - Con tale denominazione vengono chiamate le visite che il neo-eletto cardinale, subito dopo aver ricevuto dal cardinale segretario di Stato il biglietto con l'avviso della sua nomina, incomincia a ricevere da parte di quelle persone che intendono manifestargli i loro rallegramenti.

Queste visite proseguono nella sera e nei due giorni successivi alla nomina, aprendosi l'anticamera del neo-cardinale: la mattina due ore prima di mezzogiorno e nel pomeriggio fino alle ore ventidue. Oltre, ben s'intende, i parenti del neo-eletto cardinale e quanti hanno con lui rapporti d'amicizia e di consuetudine di vita, si recano a rallegrarsi con lui i componenti la Cappella e la Famiglia pontificia, la Curia romana, gli ufficiali dei Corpi armati pontifici e gli ambasciatori accreditati presso la S. Sede. Nei tempi passati vi si recava anche il senatore di Roma e i principali personaggi fissavano l'ora della loro visita.

Il neo cardinale, nel ricevere le visite, sta sempre in piedi sulla soglia della sala dove poi si dovrà alzare il baldacchino del trono, e se ai personaggi più illustri sarà da sedere, egli si pone a sedere nel luogo ove si collocherà il baldacchino. Man mano che arrivano i visitatori il decano di sala del neo-porporato ne avvisa il maestro di Camera, che fa cenno al cardinale, affinché congedi quello che tiene in udienza. La corte nobile del cardinale è incaricata di ricevere e accompagnare i visitatori. L'abito in uso per ricevere tali visite - prima dell'imposizione della berretta - è stato diverso nei vari tempi. Attualmente, il neo cardinale indossa sottana e mozzetta cardinalizia con la berretta rossa in mano.

Si sono dati casi di dispensa da tali visite (Pio IX, p. es., la diede nella promozione cardinalizia del 7 marzo 1853, poiché cadeva di Quaresima) e casi di sostituzione a ricevere tali visite per malattie o altro (se ne ebbe un esempio nella promozione del 15 marzo 1858) il card. Milesi-Peroni-Ferretti, ammalato, si fece sostituire da mons. Camillo Narducci-Boccaccio).

BIBL.: M. Lonigo, Dell'uso delle vesti dell'ill.mi e rev.mi sign. card. tanto nella Corte di Roma quanto fuori, Venezia 1623, pp. 55-56; G. B. De Luca, Il card. pratico, Roma 1680, p. 36; G. B. Tria, De Cardinalis dignitate et officio, Roma 1746, cap. 3; appendice II; G. B. Gattico, Acta selecta coerem. S. R. Ecc. ivi 1753, p. 62; F. Parisi, Istruz. per la gioventù impiegata nelle segreterie, II, ivi 1784-85, pp. 141-42; Cerimoniale da tenersi da un nuovo card. nelle sue promoz. al cardinalato, ivi 1856; Moroni, XXXV, p. 192; LXXIX, p. 278.