Cantore del coro della Cattedrale, studiò a Trevi, a Strasburgo e a Berlino; dal 1897 insegnò musica e storia della musica nell'Università di Friburgo (Svizzera), della quale nel 1920-21 fu rettore. Vi aveva fondato nel 1901 la «Gregorianische Akademie» che fu un centro vitale di studi pratici e di ricerche teoriche sul canto gregoriano. Nel 1907 fu primo presidente della Internationale Gesellschaft für Musikwissenschaft allora fondata. Fu membro della Commissione pontificia per la edizione vaticana del Graduale Romanum, dell'Accademia Germanica di Berlino e di quella Svedese di Stoccolma.
I suoi studi principali hanno per oggetto il canto gregoriano con i problemi storici e paleografici ad esso inerenti; anche il canto mozarabico fu oggetto di appassionate ricerche e argomento di dottore dissertazioni. Fra le molte sue opere, tutte del massimo interesse storico, si citano: Das Madrigale und Palestrina, Lipsia 1892; Francesco Petrarca «Vergini» in der Komposition des Cipriano de Rore (ivi 1893); Einführung in die gregorianischen Melodien, 3 voll. (ivi 1901-21); Über traditionellen Choral und traditionell. Choralvortrag (ivi 1905); Der Kampf gegen die «Editio Vaticana» (ivi 1907); Elemente des gregorianischen Gesangs (ivi 1909); Geschichte der Messe (ivi 1914); è uscito solo il vol. I); Einführung in die katholische Kirchenmusik (ivi 1919). Altre pregevoli monografie sono stampate in miscellanee e in riviste; pubblicò anche accompagnamenti organistici al Graduale e Vesperale gregoriani.
WAGNER, RICHARD. - Musicista, protestante, n. a Lipsia il 22 maggio 1813, m. a Venezia il 13 febbr. 1883.
Dedicatosi fin da fanciullo allo studio delle antiche tragedie e dei drammi di Shakespeare, a 12 anni scrisse un poema, a 16 una pastorale per cui compose anche la musica, campo in cui si cimentò ben presto compiendo
gli studi musicali all'Università di Lipsia e cominciando a 19 anni a comporre per il teatro. Ebbe una vita assai movimentata ed irrequieta; dopo varie soste in molte città europee, nel 1872 si stabilì a Bayreuth, dove era sorto il teatro modello da lui ideato e costruito a spese di Luigi II di Baviera per la rappresentazione dei suoi drammi. Dal 1879 veniva a svernare in Italia, ove morì. Di tutta la sua ricca produzione artistica, tra i dodici drammi, di cui 4 formano l'immortale tetralogia Der Ring des Nibelungen (Rheingold-Walküre-Siegfried-Götterdämmerung), quello che ha un particolare interesse per l'ispirazione di argomento religioso è il Parsifal, che par quasi coronare, con uno slancio mistico verso il cielo, il viaggio tempestoso della sua anima tormentata. Il dramma è imperniato sulla figura del puro folle, il quale filosoficamente può riaccostarsi alla pura monade, simbolo dell'imperatore regno dell'innocenza, che trionfa, con il ritorno dell'anello, nel Rheingold chiudendo con il ciclo unità-molteplicità-unità del pensiero idealistico tedesco. Qui, più che l'eroe cristiano, traspare lo spirito del mito pagano germanico che, simbolizzato nel giovane cavaliere, coniato sulla figura di Cristo, par quasi rappresentare il trionfo del mito pagano germanico sulla tradizione latina e sullo spirito cattolico del cristianesimo (raffigurato nel ferito e morente Amfortas), che aveva infranto l'unità primitiva dell'epopea tedesca.
Oltre alla produzione musicale, va ricordata di W., la messe ricchissima degli scritti di prosa, tra cui importanti opere teoriche, critiche e filosofiche, in cui è illustrato il suo ideale drammatico ed in cui è esposto il suo pensiero estetico, quali Oper und Drama (1851), Die Musik der Zukunft (1860), Beethoven (1870), ecc.
Nei riguardi della musica sacra sarà interessante notare che W. non disdegnava di attingere al repertorio liturgico, come per il tema del Graal, nel 1° atto del Parsifal, dal responsorio Amen di Joh. Gottlieb Naumann (1741-80), in uso nella cattedrale di Dresda, ed aveva una profonda ammirazione per la polifonia palestriniana che riteneva l'apice artistico della musica da chiesa.
BML: della ricchissima bibliogr. su W., si ricordano: O. Eichberg, Parsifal, Lipsia 1882; E. Schuré, R. W., son oeuvre et son idée, Parigi 1886; E. Wechsler, Die Sange von heiligen Gral, Halle 1898; R. Louis, Die Weltanschauung R. W., Lipsia 1898; M. G. Conrad, W. Geist und Kunst in Bayreuth, Monac 1906; J. Glasenapp, Das Leben R. W., 6 voll., 5° ed. Lipsia 1911; H. Lichtenberger, R. W. poète et penseur, Parigi 1922; U. Viseux, La religion dans la musique de W., Lipsia 1925; E. Zellers, La musique religieuse et W., Strasburgo 1940; E. Newman, The life of R. W., 4 voll., Londra 1936-37; id., W. Nighis, ivi 1949.