WAGNER, RICHARD. - Musicista, protestante, n. a Lipsia il 22 maggio 1813, m. a Venezia il 13 febbr. 1883.
Dedicatosi fin da fanciullo allo studio delle antiche tragedie e dei drammi di Shakespeare, a 12 anni scrisse un poema, a 16 una pastorale per cui compose anche la musica, campo in cui si cimentò ben presto compiendo

Di tutta la sua ricca produzione artistica, tra i dodici drammi, di cui 4 formano l'immortale tetralogia Der Ring des Nibelungen (Rheingold-Walhäre-Siegfried-Götterdämmerung), quello che ha un particolare interesse per l'ispirazione di argomento religioso è il Parsifal, che par quasi coronare, con uno slancio mistico verso il cielo, il viaggio tempestoso della sua anima tormentata. Il dramma è imperniato sulla figura del puro folle, il quale filosoficamente può riaccostarsi alla pura monade, simbolo dell'imperituro regno dell'innocenza, che trionfa, con il ritorno dell'anello, nel Rheingold chiudendo con il cielo unità-molteplicità-unità del pensiero idealistico tedesco. Qui, più che l'eroe cristiano, traspare lo spirito del mito pagano germanico che, simbolizzato nel giovane cavaliere, coniato sulla figura di Cristo, par quasi rappresentare il trionfo del mito pagano germanico sulla tradizione latina e sullo spirito cattolico del cristianesimo (raffigurato nel ferito e morente Amfortas), che aveva infranto l'unità primitiva dell'epopea tedesca.
Oltre alla produzione musicale, va ricordata di W., la messe ricchissima degli scritti di prosa, tra cui importanti opere teoriche, critiche e filosofiche, in cui è illustrato il suo ideale drammatico ed in cui è esposto il suo pensiero estetico, quali Oper und Drama (1851), Die Musik der Zukunft (1860), Beethoven (1870), ecc.
Nei riguardi della musica sacra sarà interessante notare che W. non disdegnava di attingere al repertorio liturgico, come per il tema del Graal, nel 1º atto del Parsifal, dal responsorio Amen di Joh. Gottlieb Naumann (1741-80), in uso nella cattedrale di Dresda, ed aveva una profonda ammirazione per la polifonia palestiniana che riteneva l'apice artistico della musica da chiesa.