WOLFRAM von ESCHENBACH. - Poeta tedesco, n. probabilmente nell'odierna Wolfram-Eschenbach presso Ansbach in Baviera (l'anno di nascita non è documentato) da una famiglia della piccola nobiltà bavarese, m. ca. il 1218.
Visse per lo più come cavaliere errante e cantore presso le corti dei principi tedeschi (fu pure nel famoso castello della Wartburg del langeravo Ermanno I di Turin gia [1190-1216], ove al tempo del certame dei maestri cantori incontrò Walther von der Vogelweide). Insieme con Hartmann von Aue e Gottfried von Strassburg, W. rappresenta il periodo classico dell'epica medio-alto-tedesca. Ma rispetto a Hartmann e a Gottfried, che piangono verso un'arte soltanto cortese e laica, W. sa fondere l'elemento mondano con quello religioso, non meno che la poesia eroica con quella aulica, o il tipo del romanzo cavalleresco e avventuroso con quello familiare, o la movenza della poesia d'arte con quella popolare, donata in la lingua italiana del suo stile. Il suo capolavoro è il Parzifal, in 16 libri, composto probabilmente nella prima decade del sec. XIII: fonte è *Li conte del Graal* o *Percerval li Gallois* (1170 ca.) di Chrétien de Troyes, mentre il libro di Kyot, cui sovente allude il poeta (I. VIII, vv. 560 sg., 992; X, V. 605 ec.), non è che una finzione per giustificare al pubblico, secondo l'uso tradizionale, gli episodi e le digressioni liberamente creati.
W. non è infatti un imitatore ma un poeta tra i più personali, che non solo approfondisce e nobilita la favola dell'originale nell'istanza di un superiore ideale cavalleresco, ma, trasformando il *Graal* in pietra di paragone della nobiltà morale, o, meglio, in simbolo del Salvatore, segue la vicenda umana e spirituale di Parzifal dall'oscurità della colpa attraverso tutti i gradi dell'elevazione e della purificazione, che lo renderanno alla fine degno di divenire re del Graal. W. compose anche due altri poemi, *Titurel* e *Wilhelmin di Orania*, rimasti tuttavia frammentari (l'ultimo fu forse interrotto dalla morte del poeta); e ci lasciò infine anche sette liriche di notevole importanza.