WOOLMAN, JOHN. - Predicatore quacchero, n. a New Jersey il 19 ott. 1720, m. a York il 7 ott. 1772.
A 26 anni si sentì chiamato da Dio a predicare il vangelo antichristiano. Fu un teorico dell'obbedienza passiva, sostenendo che nei casi critici si dovesse obbedire nella lettera ma non nello spirito. Così, p. es., in armonia ai propri principi, si privò dello zucchero perché era coltivato dagli schiavi negri e rinunciò alle stoffe colorate perché la tintura nuoceva agli operai a essa addetti.
Espose le proprie opinioni in *An epistle* (1772) e nel suo *Journal* (1774). Il *Journal* venne ammirato da E. Whittier che scrisse di sentirvi la dolcezza del profumo delle violette, da Channing, da Emerson, e, in Inghilterra, da Charles Lamb il quale dichiarava a un visitatore d'America che esso era stato il solo libro d'autore americano che egli aveva letto due volte.