Enciclopedia Cattolica vol. XII, 1954 Storia, storici e biografie varie Storici, biografie varie

WEIL, SIMONE

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WEIL, SIMONE. - N. a Parigi nel 1909, m. nel sanatorio di Ashford in Inghilterra nel 1943, è una singolare figura di pensatrice e di mistica, orientata verso il mistero cristiano della Croce.

Ebrea, educata alla scuola del filosofo radicale Alain, abbandonò l'insegnamento e la famiglia per vivere in dedizione assoluta l'esperienza operaia nelle officine e nelle fattorie agricole, partecipando anche alle lotte politiche contro il totalitarismo. Mai abbracciò la fede cattolica, anche se sempre fu attratta dal Cristo, anzi fu decisamente contraria alla Chiesa considerandola sotto un aspetto temporale, storicisticamente, convinta che l'intelligenza restasse asservita dai suoi dogmi e lo spirito fosse mortificato dalla sua disciplina. « Al punto di incrocio tra il cristianesimo e tutto ciò che non è cristiano » non ebbe una dottrina, piuttosto una gnosi avventizia metafisico-teologica di tendenze ora catare ora pitagoriche ora platoniche che affioravano in lei dall'humus delle tradizioni orientali, particolarmente indiane: da questo mondo mitologico della cultura volgendosi al Cristo in una esemplare ricerca ascetico-mistica ma decomposta formalmente e dottrinalmente e quindi isolata in una inquieta ed inquietante immolazione fuori della Chiesa. Non scrisse alcun libro, lasciando solo quaderni di annotazioni che vennero, dopo la sua morte, pubblicati a cura dei suoi amici Gustave Thibon e J. M. Perrin, domenicano, e anche da A. Camus: La pesanteur et la Grâce (1948, vers. it. Milano 1951), L'enracinement (1949), Attente de Dieu (1950), Lettres à un religieux (1950), La connaissance surnaturelle (1951), Cahiers (1951), Intuitions prédictives (1951), La condition ouvrière (1951). Testi fondamentali per uno studio religioso della W.: Attente de Dieu e La pesanteur et la Grâce; per la sua esperienza operaia: Condition ouvrière.

BIRL.: J. M. Perrin-G. Thibon, S. W. telle que nous l'avons connue, Parigi 1952; M. Moré, La pensée religieuse de S. W., in Dieu vivant, 17 (1932), pp. 37-68; S. Fruscione, Il peccato di esistere in S. W., in Civ. Catt., 1952, II, pp. 336-68; id., La tirannia della Chiesa in S. W., ibid., 1952, III, pp. 53-65; B. Matteucci, Incontro con S. W., in Humanitas, 8 (1953), pp. 113-35.

Benvenuto Matteucci

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Di Benvenuto Matteucci

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. XII (1954), coll. 1661–1662.

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vol. 12, coll. 1661–1662

Altre voci di Benvenuto Matteucci: VINEAM DOMINI · ZOLA, GIUSEPPE · UNIGENITUS, BOLLA · TAMBURINI, PIETRO · SERRAO, GIOVANNI ANDREA

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Matteucci, Benvenuto. “Weil, simone.” In Enciclopedia Cattolica, vol. XII, coll. 1661–1662. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954. https://azioneromana.com/it/article/weil-simone.

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Matteucci, Benvenuto. “Weil, simone.” Enciclopedia Cattolica, vol. XII, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1954, coll. 1661–1662. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/weil-simone.

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