AAS 23 (1931), p. 306

siamo sempre trattenuti da formali ed esplicite condanne, anzi
siamo andati fino a credere possibili e favorire da parte Nostra
compatibilità e cooperazioni che"ad altri sembrarono inammissibili.
Così abbiamo fatto perchè pensavamo e piuttosto desideravamo
che rimanesse la possibilità di almeno dubitare che avessimo
a fare con affermazioni ed azioni esagerate, sporadiche, di
elementi non abbastanza rappresentativi, insomma ad affermazioni
ed azioni risalenti, nelle parti censurabili, piuttosto alle
persone ed alle circostanze che veramente e propriamente programmatiche.

Gli ultimi avvenimenti e le affermazioni che li prepararono,
li accompagnarono e li commentarono Ci tolgono la desiderata
possibilità, e dobbiamo dire, diciamo che non si è cattolici se
non per il battesimo e per il nome — in contradizione con le esigenze
del nome e con gli stessi impegni battesimali — adottando
e svolgendo un programma che fa sue dottrine e massime tanto
contrarie ai diritti della Chiesa di Gesù Cristo e delle anime, che
misconosce, combatte e perseguita l'Azione Cattolica, che è dire
quanto la Chiesa ed il suo Capo hanno notoriamente di più caro
e prezioso. A questo punto Voi Ci richiedete, Venerabili Fratelli,
che rimane a pensare ed a giudicare, alla luce di quanto precede,
circa una formula di giuramento che anche a fanciulli e fanciulle
impone di eseguire senza discutere ordini che, l'abbiamo veduto
e vissuto, possono comandare contro ogni verità e giustizia la
manomissione dei diritti della Chiesa e delle anime, già per sè
stessi sacri ed inviolabili; e di servire con tutte le forze, fino al
sangue, la causa di una rivoluzione che strappa alla Chiesa ed a
Gesù Cristo la gioventù, e che educa le sue giovani forze all'odio,
alla violenza, alla irriverenza, non esclusa la persona stessa del
Papa, come gli ultimi fatti hanno più compiutamente dimostrato.
Quando la domanda deve porsi in tali termini, la risposta dal
punto di vista cattolico, ed anche puramente umano, è inevitabilmente
una sola, e Noi, Venerabili Fratelli, non facciamo che
confermare la risposta che già vi siete data: un tale giuramento,
così come sta, non è lecito.

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