AAS 23 (1931), p. 308
Abbiamo inteso segnalare e condannare quanto nel programma
e nell'azione di essi abbiamo veduto e constatato contrario alla
dottrina ed alla pratica cattolica e quindi inconciliabile col nome
e con la professione di cattolici. E con questo abbiamo adempiuto
un preciso dovere dell'Apostolico Ministero verso tutti i figli
Nostri che al partito appartengono, perchè possano provvedere
alla propria coscienza di cattolici.
Crediamo poi di avere contemporaneamente fatto buona opera
al partito stesso ed al regime. Perchè quale interesse ed utilità
possono essi avere mantenendo in programma, in un paese cattolico
come l'Italia, idee, massime e pratiche inconciliabili con la coscienza
cattolica? La coscienza dei popoli, come quella degli individui,
finisce sempre per ritornare sopra se stessa e ricercare le vie
per un momento più o meno lungo perdute di vista o abbandonate.
Ne si dica che l'Italia è cattolica, ma anticlericale, intendiamo
anche solo in una misura degna di particolari riguardi. Voi, Venerabili
Fratelli, che nelle grandi e piccole diocesi d'Italia vivete in
continuo contatto con le buone popolazioni di tutto il Paese, voi
sapete e vedete ogni giorno come esse, non sobillate nè fuorviate,
siano aliene da ogni anticlericalismo. Ë noto a quanti conoscono
un poco intimamente la storia del Paese, che l'anticlericalismo
ha avuto in Italia la importanza,e la forza che gli conferirono la
massoneria e il liberalismo che lo generavano. Ai nostri giorni poi
il concorde entusiasmo che unì e trasportò come non mai tutto il
Paese ai giorni delle Convenzioni Laterane non gli avrebbe lasciato
modo di riaffermarsi, se non lo si fosse evocato ed incoraggiato
all'indomani delle Convenzioni stesse. Negli ultimi avvenimenti,
poi, disposizioni ed ordini lo hanno fatto entrare in azione e lo
hanno fatto cessare, come tutti hanno potuto vedere e constatare.
È pertanto fuor di dubbio, che sarebbe bastata e basterà sempre a
tenerlo al posto dovuto, la centesima e millesima parte delle
misure lungamente inflitte all'Azione Cattolica e testé culminate
in quello che ormai tutto il mondo sa.
Altre e ben gravi preoccupazioni Ci ispira il prossimo avvenire.
Si è protestato, e ciò in sede quant'altra mai ufficiale e solenne.
e nell'azione di essi abbiamo veduto e constatato contrario alla
dottrina ed alla pratica cattolica e quindi inconciliabile col nome
e con la professione di cattolici. E con questo abbiamo adempiuto
un preciso dovere dell'Apostolico Ministero verso tutti i figli
Nostri che al partito appartengono, perchè possano provvedere
alla propria coscienza di cattolici.
Crediamo poi di avere contemporaneamente fatto buona opera
al partito stesso ed al regime. Perchè quale interesse ed utilità
possono essi avere mantenendo in programma, in un paese cattolico
come l'Italia, idee, massime e pratiche inconciliabili con la coscienza
cattolica? La coscienza dei popoli, come quella degli individui,
finisce sempre per ritornare sopra se stessa e ricercare le vie
per un momento più o meno lungo perdute di vista o abbandonate.
Ne si dica che l'Italia è cattolica, ma anticlericale, intendiamo
anche solo in una misura degna di particolari riguardi. Voi, Venerabili
Fratelli, che nelle grandi e piccole diocesi d'Italia vivete in
continuo contatto con le buone popolazioni di tutto il Paese, voi
sapete e vedete ogni giorno come esse, non sobillate nè fuorviate,
siano aliene da ogni anticlericalismo. Ë noto a quanti conoscono
un poco intimamente la storia del Paese, che l'anticlericalismo
ha avuto in Italia la importanza,e la forza che gli conferirono la
massoneria e il liberalismo che lo generavano. Ai nostri giorni poi
il concorde entusiasmo che unì e trasportò come non mai tutto il
Paese ai giorni delle Convenzioni Laterane non gli avrebbe lasciato
modo di riaffermarsi, se non lo si fosse evocato ed incoraggiato
all'indomani delle Convenzioni stesse. Negli ultimi avvenimenti,
poi, disposizioni ed ordini lo hanno fatto entrare in azione e lo
hanno fatto cessare, come tutti hanno potuto vedere e constatare.
È pertanto fuor di dubbio, che sarebbe bastata e basterà sempre a
tenerlo al posto dovuto, la centesima e millesima parte delle
misure lungamente inflitte all'Azione Cattolica e testé culminate
in quello che ormai tutto il mondo sa.
Altre e ben gravi preoccupazioni Ci ispira il prossimo avvenire.
Si è protestato, e ciò in sede quant'altra mai ufficiale e solenne.