AAS 29 (1937), p. 114

vamente così poco d'una sì vasta organizzazione mondiale quale è ii
comunismo di Mosca. Questo silenzio è dovuto in parte a ragioni di una
politica meno previdente, ed è favorito da varie forze occulte le quali da
tempo cercano di distruggere l'ordine sociale cristiano.

Dolorosi effetti
Russia e Messico

19. - Intanto i dolorosi effetti di quella propaganda ci stanno dinanzi.
Dove il comunismo ha potuto affermarsi e dominare, — e qui Noi pensiamo
con singolare affetto paterno ai popoli della Russia e del Messico,
— ivi si è sforzato con ogni mezzo di distruggere (e lo proclama
apertamente) fin dalle sue basi la civiltà e la religione cristiana, spegnendone
nel cuore degli uomini, specie della gioventù, ogni ricordo•
Vescovi e sacerdoti sono stati banditi, condannati ai lavori forzati,,
fucilati e messi a morte in maniera inumana; semplici laici, per aver
difeso la religione, sono stati sospettati, vessati, perseguitati e trascinati
nelle prigioni e davanti ai tribunali.

Orrori del comunismo nella Spagna

20.- Anche là dove, come nella Nostra carissima Spagna il flagello
comunista non ha avuto ancora il tempo di far sentire tutti gli effetti
delle sue teorie, vi si è, in compenso, scatenato purtroppo con una violenza
più furibonda. Non si è abbattuta l'una o l'altra chiesa, questo o
quel chiostro, ma quando fu possibile si distrusse ogni chiesa e ogni chiostro
e qualsiasi traccia di religione cristiana, anche se legata ai più insigni
monumenti d'arte e di scienza! Il furore comunista non si è limitato
ad uccidere Vescovi e migliaia di sacerdoti, di religiosi e religiose, cercando
in modo particolare quelli e quelle che proprio si occupavano con
maggior impegno degli operai e dei poveri; ma fece un numero molto
maggiore di vittime tra i laici di ogni ceto, che fino al presente vengono,
si può dire ogni giorno, trucidati a schiere per il fatto di essere
buoni cristiani o almeno contrari all'ateismo comunista. E una tale
spaventevole distruzione viene eseguita con un odio, una barbarie e una
efferatezza che non si sarebbe creduta possibile nel nostro secolo. —
Non vi può essere uomo privato, che pensi saggiamente, nè uomo di
Stato, consapevole della sua responsabilità, che non rabbrividisca al
pensiero che quanto oggi accade in Ispagna non abbia forse a ripetersi
domani in altre nazioni civili.

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Cited in the encyclopedia

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