ABASGI

Image from page 35
Image from page 35

ABASGI. - Aborigeni del Caucaso occidentale, residenti nella regione compresa tra il Singames e il Pityus: semidipendenti da Roma sin dai tempi di Adriano. Sotto Teodosio l'Ala prima Abasgorum aveva il suo quartiere nella grande oasi della Tebaide. Procopio attesta che fino al suo tempo questi barbari adoravano i boschi, credendo che gli alberi fossero divinità. Secondo il costume delle popolazioni del Caucaso trafficavano con Bisanzio e l'impero vendendo fanciulli avvenenti già resi eunuchi. Giustiniano interdisse quest'uso inumano, servendosi di un eunuco di palazzo, Efrata, abasgo anche lui, e nello stesso tempo provvide all'evangelizzazione di quel popolo inviando missionari, e più tardi insediandovi anche un vescovo. Si distinsero in quest'opera s. Massimo il Confessore e, dopo di lui, s. Stefano il Giovane. Durante la spedizione persiana di Eraclio, gli A. abbandonarono l'imperatore ma rimasero sempre attaccati alla fede cattolica.

Bibl.: Procopio di Cesarea, La Guerra Gotica, libro IV, ed. Comparetti, III, in Fonti per la St. d'Italia, n. 25, Roma 1898, pp. 18-21, 24, 57 sg., 63.; Theophanes, Chronographia, ed. Claudian, in Corpus Scriptorum Hist. Byz. I, Bonn 1839, pp. 470-78; Anastasius Presbyter, Epist. ad Theod. Ganger.: PG 90, 173 sg. Mario Scaduto