ABRAMO I ALBATHANTZI. - Katholikos armeno, dal 607 al 610-11. Salì al trono patriarcale, vacante già da un triennio, durante il quale ne aveva avuta la direzione Verthanes, la cui pertinacia nell'accusare Kurion, katholikos degli Iberi, di favorire l'eresia nestoriana e di aderire alla formula calcedonese, fu ripresa da A. e portò in fine alla separazione degli Iberi. A., infatti, dopo aver inviato a Kurion tre lettere di protesta, nell'ultima delle quali prendeva chiaramente posizione contro il Concilio di Calcedonia, scomunicò Kurion che era rimasto saldo nella sua posizione ortodossa.
ABRAMO I ALBATHANTZI
BIBL.: Uxtanes, Storia, ecc. (in arm.), Valarsapat 1871; Asolik, Storia, ecc. (in arm.), Pietroburgo 1881, trad. ted. di Gelser e Berchardt, Lipsia 1907; Iavakhov, Sejma, fra la Georgia e l'Armenia al principio del sec. VII (in russo), in Bull. Ac. Sciences de S. Petersbourg, (1908); F. Tournebe, Hist. politique et religieuse de l'Arménie, Parigi 1900; V. Hatzuni, Ouestioni importanti della storia della Chiesa armena, Venezia 1927. Garabed Amaduni
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“ABRAMO I ALBATHANTZI.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 98. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/abramo-i-albathantzi.