ABEL, HEINRICH. - Gesuita, nipote del celebre ministro di stato K. Abel, n. a Passau il 15 dic. 1843, m. a Vienna il 23 nov. 1926. Entrato nell'Ordine nel 1863 e compiuto il corso degli studi, insegnò dapprima parecchi anni letteratura e storia nel collegio di Kalksburg, indi passò a Vienna, dedicandosi al ministero tra gli uomini. Vi fondò la prima Congregazione mariana (1890), quella dei mercanti, cui seguirono, durante la sua vita, altre 330, formate da persone di ogni ordine e qualità, con 5 periodici; promosse i pellegrinaggi di uomini al santuario di Mariazell e i corsi maschili di esercizi spirituali. Ma l'opera che lo fece proclamare l'apostolo di Vienna furono i suoi corsi di prediche apologetiche e sociali, tenute agli uomini. Già vi aveva predicato fin da quando era professore a Kalksburg; ma ora, nella chiesa di S. Agostino, iniziò una predicazione vibrante e serrata, dalla forma popolare e attraente, tutta pervasa dai concetti della Rerum novarum, che segnò nella capitale una splendida rinascita cattolica. Nell'azione sociale affiancò il movimento di massa guidato dal dott. Lueger. Ai suoi funerali presero parte, con il cardinale di Vienna, più di 10.000 uomini, di cui 300 sacerdoti.
Scrisse fra l'altro: Zurück zum praktischen Christentum, (4ª ed., Vienna 1900); Der Katholische Mann, (Vienna 1923); e per rispondere alle accuse di chi era punto dalle verità proclamate dal pulpito, l'opuscolo: Wie ich gesucht wurde, (Vienna 1926).