ACCORAMBONI, GIUSEPPE

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ACCORAMBONI, GIUSEPPE. - Cardinale, n. a Preci nel 1672, m. a Frascati nel 1747. Alla scuola del celebre Luca Palma il giovane, si approfondì nelle scienze giuridiche, acquistando grande rinomanza nella curia romana. Uditore di Rota prima, avvocato curiale e uditore del card. Michelangelo Conti poi, eletto questi papa (Innocenzo XIII), fu creato sottodatario e canonico di S. Pietro e quindi arcivescovo titolare di Filippi. Benedetto XIII lo nominò suo uditore e gli conferì l'abbazia di S. Ilaria in Galbiate, creandolo il 20 sett. 1728 cardinale del titolo di S. Maria in Trasportina, coll'amministrazione del vescovato d'Imola.

In undici anni di governo, arricchì la cattedrale, restaurò il seminario, visitò tutta la diocesi e tenne il Sinodo del 1738. Avendo rinunziato l'anno seguente alla diocesi, si ritirò a Roma, esplicando una meravigliosa attività nelle congregazioni romane che lo ebbero membro prezioso. Nel 1743, passò alla diocesi suburbicaria di Frascati, che resse fino alla morte, avvenuta all'età di 75 anni. Il suo sepolcro si conserva a Roma, nella chiesa di S. Ignazio (cappella di S. Luigi).

BIBL.: G. Capogrossi, *Ricordi storici della famiglia Accoramboni*, Roma 1866.