'ABDE'

'ABDE'. - Nome arabizzato dell'antica città nabatea della « Palaestina tertia » Eboda (Tolomeo, V, 16, 4) o Oboda (Stefano di Bisanzio, Onomast., 525, 23), a 50 km. in linea d'aria a sud di Bersabea e a

35 km. a nord-est di Cades, sull'altipiano (delle dimensioni di m. 1000 × 800) di un colle roccioso. Fu costruita dai Nabatei nel sec. 1 a. C. intorno al sepolcro del loro re Oboda II (onde il nome), morto probabilmente nel 47 a. C. e poi divinizzato.

Vi si sovrappose una fortezza romana, poi (sec. v o vi) una città bizantina con circa 300 abitazioni nelle antiche caverne della necropoli, con un monastero fortificato e due chiese, sotto le cui rovine sono gli avanzi del tempio nabateo probabilmente dedicato a Oboda. Sul fianco sud-orientale del colle, tra 24 sepolcri, spicca un vasto ipogeo decorato di simboli pagani, nel quale il p. Vincent vede la tomba di Oboda. A sud è un alto-luogo con un altare costituito nella roccia da un'enorme stella a 9 punte del diametro di circa 70 m., e sulla roccia accanto 12 sandali votivi e graffiti nabatei incisi dai pellegrini. Il luogo di culto era sacro alla stella del mattino, molto venerata dagli antichi Arabi col nome di al-'Uzza.

Le epigrafi greche del luogo ci conducono al 1° luglio 581, tempo in cui le scorcerie dei nomadi devastavano la remota città, posta a guardia delle strade tra il Mediterraneo, il Mar Morto e il golfo di Allat. L'invasione musulmana distrusse 'Abde', oggi disabitata.

BIBL.: J.- A. Jaussen, R. Savignac, H. Vincent, Abdeh, in Revue Biblique, nuova serie, 1 (1904), pp. 403-24; 2 (1905), pp. 74-80, 235-44; A. Musil, Arabia Petraea II (Edom), Vienna 1908, pp. 103-51; F. M. Abel, Abdeh, in DBs, fasc. 1-2, colonne 1-8. Antonino Romeo
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“'ABDE'.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 59. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/abde.