ABBOT, EZRA

ABBOT, EZRA. - Teologo riformato degli Stati Uniti, n. a Jackson, Maine, il 28 apr. 1819, m. a Cambridge, Massachusetts, il 21 marzo 1884.

Dal 1856 lavorò nella biblioteca dell'Università Harvard a Cambridge, Mass. e, oltre un ottimo catalogo alfabetico e sistematico (forse il primo del genere), vi compilò The Literature of the Doctrine of a Future Life (elenco di 530 opere, con note), Nuova York 1864. Dal 1871 insegnò ivi critica del Nuovo Testamento e pubblicò dotti articoli in riviste, ma specialmente (oltre 400) nell'edizione ampliata del Dictionary of the Bible di W. Smith (Nuova York 1868-70). Fu con Hort revisore del Nuovo Testamento nella Revised Version (1871-81); dal 1878 alla morte aiutò Gregory (v. Tischendorf).

L'opera sua migliore è la valida difesa dell'autenticità del IV Vangelo (The Authorship of the Fourth Gospel: External Evidences, 2a ed. curata dal seguente J. H. Thayer, Boston 1889), in cui esamina le testimonianze degli antichi scrittori ecclesiastici, specie di s. Giustino, rilevando il loro valore probativo.

Bibl.: C. R. Gregory, in Reulex. für prot. Theol. u. Kirche, I (1866), pp. 27-28; E. Jacquier, Histoire des livres du Nouveau Test., IV, 5a ed., Parigi 1921, p. 35.

Abbon, Georges. - Protestante inglese, n. a Guildford, da un fabbricante di stoffe, nel 1562, e m. il 4 ag. 1633. Studente ancora, si fece notare per le sue idee puritano-calviniste, e quando fu eletto vice-cancelliere di Oxford procurò che fossero distrutte le vetrate con immagini sacre. Fu conciliante con i puritani scozzesi, ma acerrimo nemico dei cattolici. Mentre era vice-cancelliere, fu scelto tra i membri dell'università per la versione della Bibbia, chiamata «Versione Autorizzata» (v.), con l'assunto speciale di curare, con altri otto, la revisione dei Vangeli, degli Atti degli Apostoli e dell'Apocalisse. Come cappellano del conte di Durbas, tesoriere del regno di Scozia e grande amico del re Giacomo I (1603-25), andò in Scozia ove fu di grande aiuto nello stabilire l'episcopato. Per questo il re lo promosse nel 1609 al vescovato di Lichfield, e nel 1610 a quello di Londra. Alla morte dell'arcivescovo di Canterbury, R. Bancroft (1604-10), A. fu, per volere del re, nonostante le sue dottrine calviniste, in ricompensa del lavoro compiuto in Scozia, e per la raccomandazione del conte di Durbas, eletto alla sede primaziale. Sotto il suo governo il partito puritano crebbe di numero e d'importanza, con tristi conseguenze per il re Carlo I (1625-40) e per il successore di A., W. Laud.

Bibl.: W. Laud, The Autobiography, Oxford 1839; Ch. Anderson, The Annals of the English Bible, 2 voll., Londra 1845; W. Benham, The Dictionary of Religion, Londra 1887; A. E. Mc Killiam, A Chronicle of the Archbishops of Canterbury, Londra 1903; Th. Raleigh, Annals of the Church of Scotland, Londra-Edinburgh 1921.