ABELLY, LOUIS

ABELLY, LOUIS. - Teologo e scrittore francese di cui non si conosce con esattezza né l'anno (1603, 1604, 1606) né il luogo di nascita (nel Vexin o a Parigi). M. il 4 ottobre 1691 a Parigi. Fu avversario dei giansenisti e dei gallicani. Fin dai primi anni del sacerdozio s'affidò alla direzione di s. Vincenzo de' Paoli, per il cui consiglio accettò di essere vicario generale del vescovo di Bayonne, Francesco Fouquet (1640-43). Trasferito questi ad Agde, l'A. tornò a Parigi, ove divenne parroco di Saint-Josse, quindi direttore spirituale dell'Ospedale Generale. Eletto vescovo di Rodez (1664), dopo un triennio, in seguito ad un attacco di emiplegia, diede le dimissioni. S. Lazzaro di Parigi lo ospitò per il restante della sua vita, trascorso nello studio e nella preghiera.

Compose una quarantina di opere, che possono riunirsi in tre gruppi principali: scritti teologici e ascetici, ai quali appartengono i suoi primi e più noti lavori; scritti polemici, in difesa della dignità e delle prerogative della S.ma Vergine, della gerarchia ecclesiastica e del culto eucaristico; scritti storici, soprattutto sulle eresie.

Tre opere gli meritarono particolare celebrità: 1) la

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Abelle. - A. uceiso, bronzo di G. Dupré - Firenze. Galleria d'Arte antica e moderna.

cano di Cosma Indicopleuste (sec. viI-viII) compare come pastore virgiliano, offrì alla fantasia artistica, con le scene di Caino ed A. nell'atto del sacrificio e del susseguente fratricidio, un soggetto cui s'inf

Medulla Theologiae... (approvata dai dottori della Sorbona, in 2 voll., Parigi 1650: 13 edizioni), che gli valse, da parte di Boileau (Lutrin, IV), un'ironica qualifica (le moëlleux A.), ma che lo stesso s. Alfonso consigliava per la formazione del clero (cf. lett. a Di Costanzo, 17 genn. 1782: Lettere di S. Alfonso, II, Roma 1887, p. 623); 2) La Couronne de l'Année Chrétienne, ou Méditations sur les principales et les plus importantes vérités de l'Évangile de J. C. disposées pour tous les jours de l'année, in 2 voll. (Parigi 1657), costantemente ristampata fino alla seconda metà del secolo scorso: 45 edizioni; 3) La vie du Vénérable Serviteur de Dieu Vincent de Paul, in 3 voll. (Parigi 1664), giudicata dal Coste «la più pia e la più esatta», onde l'A. è passato alla storia come il primo biografo del grande santo.

Interessante per il metodo positivo adottato è l'opera sulla Madonna: La tradition de l'Église touchant la dévotion particulière des chrétiens envers la Très-Sainte Vierge Marie, Mère de Dieu... (Parigi 1652). Agli ecclesiastici diresse il Sacerdos christianus, seu ad vitam sacerdotalem pie instituendam manuductio (Parigi 1656), ch'ebbe pure molte edizioni.

Per l'efficacia della sua azione e dei suoi scritti, l'A. deve considerarsi come uno tra coloro che, nel sec. XVII, più s'adoperarono a ristabilire la disciplina ecclesiastica in Francia.

BIBL.: Hurter, II, p. 586; M. U. Maynard, Saint Vincent de Paul, Parigi 1860, prefaz.; A. Vogt, s. V. in DHG, I, coll. 97-103 (con l'elenco delle opere); P. Coste, Le grand Saint du grand siècle: Monsieur Vincent, III, Parigi 1932, pp. 545-577; A. Rastoul, s. V. in Dict. de Biogr. Française, I, Parigi 1933, coll. 130-40. Igino Cecchetti