ABRA DE RACONIS, CHARLES-FRANCOIS d'. - Teologo francese, n. a Raconis, diocesi di Chartres,
ca. il 1580, m. il 16 luglio 1646, di famiglia calvinista, ma convertita al cattolicesimo. Fu professore di filosofia nel collegio di Plessis dal 1609; poi di teologia dal 1615 in quello di Navarra.
Nel 1618 fu nominato predicatore e cappellano del re; e nel 1637 vescovo di Lavaur. Deve la sua notorietà soprattutto alle sue numerose opere polemiche contro i protestanti calvinisti francesi, prima, e poi, spinto da s. Vincenzo de' Paoli, contro i giansenisti, in particolare contro Pierre de Moulin. Difese anche il primato del Papa contro Martino de Barcos nipote di Saint-Cyran. Speciale menzione merita l'opera sua per la confutazione e la condanna del libro dell'Arauad (v.), «La fréquence commuion», che gli suscitò contro da parte dei giansenisti tempeste furibonde.