sebio: corriere del re, avrebbe dipinto un ritratto di Gesù, conservato poi nel palazzo di Abgar. Dopo l'ascensione di Gesù, l'apostolo Giuda (chiamato anche Tommaso) avrebbe mandato A. (Eusebio: Taddeo), uno dei settantadue (Eusebio: settanta), a Edessa per predicarvi il Vangelo.
La 2a parte descrive a lungo l'attività missionaria di A. (manca in Eusebio). Narra, tra l'altro, l'invenzione della S. Croce fatta da Protonice, moglie dell'imperatore Claudio, e come Tiberio fece giustiziare alcuni capi ebrei per punirli della crocifissione di Gesù. Come successori di A. a capo della Chiesa edessena sono nominati Aggi di Palù, questo consacrato da Serapione d'Antiochia. La leggenda dell'invenzione della S. Croce ad opera di Protonice è modificazione del racconto della invenzione di Elena, e la leggenda del ritratto di Gesù deve essere poi storiere alla Peregrinatio ad loca sancta di Georgia (ca. il 393-94), che nella sua visita a Edessa non ne ha ancora conoscenza.
BIBL.: Testo siriaco pubblicato da G. Philipps, The Doctrine of Addai the Apostle, Londra 1876. Sulla leggenda e la sua trasmissione letteraria, R. A. Lipsius, Die apokryphen Apostelgeschichten, II, 11, 1887, p. 181 sqq.; id., Die edessenische Abgrasage, Brunswick 1880; J. Tixeront, Les origines de l'église d'Edesse et la légende d'Abgar, Parigi 1888; E. Amann, Les Actes de Thaddeus et Actes d'Addai, in DBs, I, coll. 510-12. Sull'invenzione della S. Croce (Protonice): E. Nestle, De S. Cruce. Ein Beitrag zur christlichen Legendengeschichte, Berlino 1889. Sul ritratto di Ciri-sto: E. V. Dobschütz, Christusbilder, Lipsia 1890, pp. 102-96; P. Perdrizet, De la Véronique et de Sainte Véronique, in Semina-rium Kondakotianum, 5 (1932), pp. 1-15; S. Baumstark, Geschichte der syrischen Literatur, Bonn 1922 (a p. 28 informa sui manoscritti siriaci e armeni, e a p. 98 sulla leggenda della invenzione della Croce). L'ordinazione di Palù è poco verosimile: W. Bauer, Rechtgläubigkeit und Ketzerei in ältesten Christentum, Tubinga 1934, pp. 22 sq., 25 (a p. 143 sq. tratta anche degli archivi nelle leggende). Sulla dipendenza da Eusebio: E. Peterson, Elg Edeç, Epigraphische, formgeschichtliche und religionsgeschichtliche Untersuchungen, Göttingen 1926, p. 217 sq.