ADDOLORATA - Taranto, venerdì santo. L'A. che segue il feretro nella processione dei Misteri.
sebio: corriere) del re, avrebbe dipinto un ritratto di Gesù, conservato poi nel palazzo di Abgar. Dopo l'ascensione di Gesù, l'apostolo Giuda (chiamato anche Tommaso) avrebbe mandato A. (Eusebio: Taddeo), uno dei settantadue (Eusebio: settanta), a Edessa per predicarvi il Vangelo.
La 2ª parte descrive a lungo l'attività missionaria di A. (manca in Eusebio). Narra, tra l'altro, l'invenzione della S. Croce fatta da Protonice, moglie dell'imperatore Claudio, e come Tiberio fece giustiziare alcuni capi ebrei per punirli della crocifissione di Gesù. Come successori di A. a capo della Chiesa edessena sono nominati Aggai e Palût, questo consacrato da Serapione d'Antiochia. La leggenda dell'invenzione della S. Croce ad opera di Protonice è modificata del racconto della invenzione di Elena, e la leggenda del ritratto di Gesù deve essere posteriore alla Peregrinatio ad loca sancta di Egeria (ca. il 393-94), che nella sua visita a Edessa non ne ha ancora conoscenza.
invenzione della Croce). L'ordinazione di Palût è poco verosimile: W. Bauer, Rechtgläubigkeit und Ketzerei in ältesten Christentum, Tubinga 1934, pp. 22 sg., 25 (a p. 143 sg. tratta anche degli archivi nelle leggende). Sulla dipendenza da Eusebio: E. Peterson, Elc Geig. Epigraphische, formgeschichtliche und religionsgeschichtliche Untersuchungen, Gottinga 1926, p. 217 sg.