ABGAR DI EDESSA, LETTERA DI, ADDEO, DOTTRINA DI, DOTTRINA DI ADDAI rimandano qui.
Noto anche come:
latino: Doctrina Addai
ADDAI, DOTTRINA di. - Apocrifo narrativo, della fine del sec. IV o inizio del v, sull'introduzione del cristianesimo a Edessa. Scritto da Labubna, figlio di Sennak (?), in siriano, fu tradotto in armeno.
La 1ª parte corrisponde alla leggenda d'Abgar (v.) e agli Atti Edesseni come ci furono conservati da Eusebio (Hist. ecl. I, 13), dal quale dipende (contro Zahn). Ma qui Cristo risponde oralmente, non in forma di lettera, all'invito del re Abgar di venire a Edessa.
La Dottrina di A. contiene anche, a differenza di Eusebio, il particolare che Anania, archivista (in Eusebio: corriere) del re, avrebbe dipinto un ritratto di Gesù, conservato poi nel palazzo di Abgar. Dopo l'ascensione di Gesù, l'apostolo Giuda (chiamato anche Tommaso) avrebbe mandato A. (Eusebio: Taddeo), uno dei settantadue (Eusebio: settanta), a Edessa per predicarvi il Vangelo.
La 2ª parte descrive a lungo l'attività missionaria di A. (manca in Eusebio). Narra, tra l'altro, l'invenzione della S. Croce fatta da Protonice, moglie dell'imperatore Claudio, e come Tiberio fece giustiziare alcuni capi ebrei per punirli della crocifissione di Gesù. Come successori di A. a capo della Chiesa edessena sono nominati Aggai e Palût, questo consacrato da Serapione d'Antiochia. La leggenda dell'invenzione della S. Croce ad opera di Protonice è modificata del racconto della invenzione di Elena, e la leggenda del ritratto di Gesù deve essere posteriore alla Peregrinatio ad loca sancta di Egeria (ca. il 393-94), che nella sua visita a Edessa non ne ha ancora conoscenza.
Bibliografia6 opereTesto siriano pubblicato da G. Philipps, The Doctrine of Addai the Apostle, Londra 1876. Sulla leggenda e la sua trasmissione letteraria, R.
BIBL.: Testo siriano pubblicato da G. Philipps, The Doctrine of Addai the Apostle, Londra 1876. Sulla leggenda e la sua trasmissione letteraria, R. A. Lipsius, Die apokryphen Apostelgeschichten, II, II, 1887, p. 181 sgs.; id., Die edessenische Abgarsage, Brunswick 1880; J. Tixeront, Les origines de l'église d'Edesse et la légende d'Abgar, Parigi 1888; E. Amann, Les Actes de Thaddée ou Actes d'Addai, in DBs, I, coll. 510-12. Sull'invenzione della S. Croce (Protonice): E. Nestle, De S. Croce. Ein Beitrag zur christlichen Legendengeschichte, Berlino 1889. Sul ritratto di Cristo: E. v. Dobschütz, Christusbilder, Lipsia 1899, pp. 102-96; P. Perdrizet, De la Véronique et de Sainte Véronique, in Seminarum Kondohovianum, 5 (1932), pp. 1-15; S. Baumstark, Geschichte der syrischen Literatur, Bonn 1922 (a p. 28 informa sui manoscritti siriaci e armeni, e a p. 98 sulla leggenda della invenzione della Croce). L'ordinazione di Palût è poco verosimile: W. Bauer, Rechtgläubigkeit und Ketzerei in ältesten Christentum, Tubinga 1934, pp. 22 sg., 25 (a p. 143 sg. tratta anche degli archivi nelle leggende). Sulla dipendenza da Eusebio: E. Peterson, Elc Geig. Epigraphische, formgeschichtliche und religionsgeschichtliche Untersuchungen, Gottinga 1926, p. 217 sg.
Peterson, Erik. “Addai, dottrina di.” In Enciclopedia Cattolica, vol. I, coll. 290–292. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948. https://azioneromana.com/it/article/addai-dottrina-di.
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Peterson, Erik. “Addai, dottrina di.” Enciclopedia Cattolica, vol. I, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948, coll. 290–292. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/addai-dottrina-di.
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