AFORISMA. - Più correttamente aforismo, gr. ἀφορίαμος, «definizione», «massima». In medicina sotto il nome di Aforismi s'intende per eccellenza l'omonima operetta di Ippocrate di Coo, massimo medico greco del v sec. a. C. Essa comprende 406 a. distribuiti in 7 sezioni, e nei quali in forma breve e quasi sempre mirabile per la sua precisione vengono riassunti i principi dell'etiologia, della semiotica, della prognostica e della dietetica medica. Famoso fra tutti il primo a. che apre la raccolta: «La vita è breve, l'arte lunga, l'occasione momentanea, l'esperimento aleatorio, il giudizio difficile». Questa opera, la cui autenticità è quasi universalmente ammessa dalla filologia moderna, ha costituito per circa duemila anni il testo più importante delle scuole mediche d'Europa. Oggetto fin dal iv sec. a. C. di numerosissimi commenti, tra i quali il più importante è quello di Galeno, gli A. furono tradotti in ebraico, siriaco, arabo, latino, e più volte messi in versi. Nel medioevo e nel rinascimento la parola a. fu senz'altro sinonimo di arte medica. La scienza moderna, malgrado l'enorme distanza che la separa dall'antica, considera gli A. di Ippocrate come il capolavoro del genio medico greco; e ritiene ancor validi non pochi principi e dati che in quell'opera si trovano per la prima volta raccolti.
Nell'età moderna diverse opere presero il titolo di a.: gli A. del Montecuccoli sull'arte della guerra (1670), quelli filosofico-etici del Lichtenberg (1742-99), gli A. SCHOPENHAUER, ARTHUR (v.).