ALSAZIA

ALSAZIA. - Regione naturale e storica sul medio Reno lungo il confine etnico franco-tedesco. È costituita da una pianura (elevata quasi dovunque sopra i 100 m.) larga in media una quarantina di Km.

ed allungata per circa 200 da N. a S., chiusa tra i Vosgi che la dominano da occidente con la loro fronte ripida e boscosa, e la roccia in cui scorre il fiume, ingombra di acquitrini e rivestita di vegetazione lacustre. Il pedemonte è frangiato da file di colline i cui pendii asciutti, esposti a solatio, si prestano ottimamente alle colture della vite e degli alberi da frutta. Più ad oriente si allarga la pianura vera e propria, interrotta qua e là dagli umidi fondivale degli affluenti (Bäche) del Reno e dai lembi di bosco che si sono conservati sulle terrazze più elevate. La parte più ricca del paese è il Ried, o zona di contatto fra colline e pianura, dove sorgono anche i centri abitati maggiori. A mezzodì l'A. è chiusa dal Sundgan che ne è la parte più povera, costituita com'è di poco fertili terreni fluvio-glaciali. Anche il clima, per la sua relativa asciuttezza, contribuisce a dare originalità al paese, nei confronti delle vicine regioni occid. (Vosgi) e merid. (Giura). L'A. ha una produzione agricola varia (cereali, patate, luppolo, tabacco) e opulenta (vigneto), con notevole sviluppo di industrie (specie tessili), favorite da buone risorse minerarie potassa, petrolio, carbone).

Rimasta, in sostanza, celtica anche dopo l'occupazione romana, l'A. venne, dopo il v sec., profondamente germanizzata, processo che si continuò durante tutto il medioevo. La Francia riuscì a conquistarla fra il 1552 ed il 1648, ma la perdette nel 1870, ad eccezione di Belfort, che ne rimase da allora amministrativamente staccata col suo territorio (il più piccolo dei dipartimenti francesi dopo quello ov'è Parigi). La prima Repubblica ne divise l'unità in Bassa ed Alta Alsazia, corrispondenti agli attuali due dipartimenti del Basso e alto Reno, con capoluoghi a Strasburgo e Colmar. Il 28 giugno 1919 l'A. venne assegnata di nuovo alla Francia: della sua popolazione l'elemento tedesco rappresentava allora il 96% nella Bassa ed il 93% nell'Alta A. I Tedeschi rioccuparono il paese nella seconda guerra mondiale e lo riannetterono al Reich l'8 ag. 1940; gli alleati lo conquistarono nel marzo del 1945 per assegnarlo ancora una volta alla Francia.

Ecco i dati statistici relativi ai due dipartimenti:

DipartimentiSuperficie in kmq.popolazione e censimentidensità della popolazione
19361946
Basso Reno4786711.830673.281140
Alto Reno3508507.551471.705134
Totale A.82941.219.3811.144.986133

Dei centri abitati il maggiore è Strasburgo, l'unico che oltrepassi i 100 mila ab. (175 mila nel 1946; 249 mila nel 1936). Notevoli sono poi Mülhausen (franc. Moulhouse) con 97 mila e Colmar con 46 mila ab.

L'A. è costituita in un'unica diocesi, quella di Strasburgo, immediatamente soggetta.

Per la storia religiosa, V. STRASBURGO, diocesi.

BIBL.: R. Langenbeck, Landeskunde des Reichslandes Elsass-Lothringen, Lipsia 1904; R. Baldy, L'Alsace-Lorraine et l'Empire allemand 1871-1911, Parigi 1912; C. E. Fischbach, Das öffentlich Recht des Reichslandes Elsass-Lothringen, Tübings 1914; P. Vidal de la Blache, La France de l'Est, Parigi 1916; Bibliographie alsacienne: revue des publications concernant l'Alsace, 1 (1918-21), Strasburgo 1922; G. Wolf, Das Ehstisches Problem, Strasburgo 1926; Comité Alsacien d'Études et d'Informations, L'A. depuis son retour à la France, Strasburgo 1937, Giuseppe Caraci
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“ALSAZIA.” Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), p. 556. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/alsazia.