Enciclopedia Cattolica vol. I, 1948 Geografia Stati, regioni e città

ANGOLA

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Noto anche come: inglese: Portuguese Angola; portoghese: Angola Portuguesa

ANGOLA. - 1. GEOGRAFIA. - È la più ampia (con Cabinda e Landana a N. della foce del Congo, 1,2 milioni di kmq.), ma non la più popolata (3,7 milioni di ab., meno di 3 a kmq.) delle colonie portoghesi. Alle spalle della ristretta cimosa costiera sull'Atlantico, per lo più bassa ed inospite e sormontata da un orlo montuoso, dilata un vasto altopiano, che meglio si presta all'insediamento dei coloni europei, e perciò alle pratiche agricole e all'allevamento. L'altitudine (un migliaio di m. in media) vi tempera gli eccessi del clima tropicale e soprattutto l'aridità di questo, che va aumentando verso S. La popolazione comprende, accanto ai Bantu che ne formano la massa, ca. 45 mila bianchi e 30 mila mulatti. I cattolici sono oltre 500 mila, il resto pagani.

La produzione agricola è varia; di essa si esportano soprattutto caffè, granturco, zucchero, cotone e tabacco. L'allevamento è volto per lo più ai bovini. Valori anche più alti raggiungono nelle esportazioni i diamanti, il cui centro di raccolta è Malange, nel bacino del Cuanza.

Le comunicazioni hanno avuto impulso anche perché l'A. rappresenta lo sbocco del Catanga, che una ferrovia (1344 km.) raggiunge da Lobito, attraversando da O. ad E. tutta la colonia.

I centri più importanti sono Loanda (61 mila ab.), dove ha sede il Governo (un alto commissario assistito da un consiglio consultivo), e Lobito (14 mila ab.), sulla costa.

Bibliografia5 opere
BIBL.: Borchard, Bibliographie de l'A. 1500-1910, Bruxelles 1912; J. C. B. Statham, Through A., a coming Colony, Edimburgo e Londra 1922; A. Schachtzabel, Im Hochland von A., Dresda 1923; F. Ribeiro Salgado, L'Empire Colonial Portugais, Lisbona 1931; O. Jessen, Reisen und Forschungen in A., Berlino 1936.

Giuseppe Caraci

2. STORIA DEL CRISTIANESIMO

Col nome di «A. e Congo» si designò, fino al 7 maggio 1940, la diocesi che comprendeva parte dell'attuale colonia portoghese dell'A., con residenza in S. Paolo di Loanda, la cui erezione risale al 1596. Entro il territorio della colonia esistevano pure: la prefettura apostolica di Cubango in A. (dal 1921), già Cimbebasia (dal 1879), e le missioni «sui iuris» di Cunene (dal 1881), del Basso Congo (1888) e di Lunda (dal 1901). L'A. fin verso il principio del sec. XV faceva parte del regno indigeno del Congo, dal quale poi si rese indipendente; capoluogo era Dongo. L'evangelizzazione cominciò subito in quel secolo, verso la cui fine si contavano 20.000 cristiani, e vi continuò, sporadica però e intermittente, nel successivo sec. XVI, subendo anche i contraccolpi delle non infrequenti ribellioni contro il Portogallo. Nel sec. XVII l'A. faceva una missione sola con quella del Congo, diretta dai Cappuccini italiani. Alla fine di quel secolo oltre i Cappuccini lavoravano nell'A. i Gesuiti, che dirigevano un seminario a Loanda, i Carmelitani, alla dipendenza del vescovo (con sede a Loanda) e dei parroci, entro il raggio di cinque miglia e fuori, in virtù della facoltà di Propaganda Fide. Un secolo dopo le missioni andarono decadendo per la soppressione degli Ordini religiosi in Portogallo, e poi per causa della Rivoluzione Francese, sì che, a mezzo il sec. XIX, il vescovo di Loanda non disponeva che di cinque preti, e l'interno era del tutto abbandonato: i Cappuccini italiani s'erano ritirati tra il 1830 e il 1840. L'essere la colonia, perché portoghese, sottoposta al patronato di quella nazione, rese difficili le pratiche per avviarvi missionari dello Spirito Santo (francesi), che, assistiti dalla Propaganda, aspiravano a rilevare quelle missioni, sì che nel 1873 si risolsero a stabilirsi a Landana, fuori del dominio portoghese. In seguito le difficoltà si appianarono, per questo rispetto, avendo la Congregazione dello Spirito Santo aperto in Santarem (1867) una casa per il reclutamento delle vocazioni portoghesi; ne subentrarono però altre, per la concorrenza dei protestanti che vi affluirono dopo il viaggio di Stanley (1878); ma, allargandosi l'apostolato, si svilupparono le quattro missioni di Cunene, del Basso Congo, di Cubango in A. e di Lunda, autonome, sì, ma comprese - salvo qualche piccola zona - entro il raggio della diocesi di A., dalla quale i prefetti apostolici delle singole missioni erano riconosciuti come vicari generali per il rispettivo territorio. Nel periodo 1910-24 esse ebbero a soffrire il contraccolpo della lotta religiosa in seguito all'instaurazione della repubblica in Portogallo. Ultimamente le missioni erano assai fiorenti. In tutta la colonia, nel 1940, v'erano 167 sacerdoti (32 preti secolari portoghesi, 124 della Congregazione dello Spirito Santo, 11 Benedettini portoghesi), 125 fratelli e 150 suore (61 della Congregazione di S. Giuseppe di Cluny, 8 Francescane missionarie di Maria, 20 Dorotee, 17 del S.mo Salvatore, 3 Benedettine di Tutzing, tutte europee, più 41 indigene). Il totale della popolazione cattolica, d'origine europea e indigena, era di 530.000 anime.

ANGOLA - 1. Confini di stato o colonia; 2. Confini di circoscrizione ecclesiastica; 3. Ferrovie.
ANGOLA - 1. Confini di stato o colonia; 2. Confini di circoscrizione ecclesiastica; 3. Ferrovie.

Con l'Accordo missionario del 7 maggio 1940 tra la S. Sede e il Portogallo, tutto l'ordinamento ecclesiastico venne mutato: decadute le antiche circoscrizioni missionarie, la colonia di A. fu ripartita in tre diocesi, Loanda, Nuova Lisbona e Silva Porto, tutte già erette il 4 sett. dello stesso anno dell'Accordo (1940); una quarta, S. Tommaso, fu eretta in seguito; l'Accordo prevedeva pure, in colonia, un rimaneggiamento della missione, con la creazione di nuove circoscrizioni missionarie che, per le circostanze attuali, non si è ancora avuta.

Bibliografia5 opere
BIBL.: F. De Almeida, Historia da Igreja en Portugal, III, Coimbra 1912, p. 54 sec. e cap. 7; G. Schmidlin - G. B. Tragella, Manuale di storia delle missioni cattoliche, II, Milano 1928, pp. 35-36, 168-69; III, ivi 1929, pp. 95-97; Anon., Chronique des Missions confiées à la Congrégation du Saint-Esprit. Aperçu historique et Exercice 1930-31, Parigi 1932, pp. 227-300; Annudria catolica de Portugal 1947, Lisbona 1947.

Giovanni B. Tragella

Informazioni sulla voce

Di Giuseppe Caraci, Giovanni Battista Tragella

Fonte Giuseppe Caraci: firma a stampa; Giovanni Battista Tragella: firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), coll. 1281–1283.

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Caraci, Giuseppe, and Giovanni Battista Tragella. “Angola.” In Enciclopedia Cattolica, vol. I, coll. 1281–1283. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948. https://azioneromana.com/it/article/angola.

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Caraci, Giuseppe, and Giovanni Battista Tragella. “Angola.” Enciclopedia Cattolica, vol. I, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948, coll. 1281–1283. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/angola.

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