ANDORRA. - Il maggiore dei più piccoli Stati europei (452 kmq.), sul versante meridionale dei Pirenei tra la Francia (dipart. di Ariège) ed il vescovato di Urgel (Catalogna) e sotto la loro congiunta alta sovranità. Economia agricola (cereali, tabacco) e pastorale. Conta (1934) 6200 ab., di cui un migliaio nella capitale, Andorra la Vella.
Giuseppe Caraci
Le prime notizie su A. rimontano all'età carolingia. Essa faceva parte della «Marca Spagnola», costituita dai re franchi a difesa della frontiera. Nel 1819 Ludovico il Pio cedette A. come feudo al vescovo di Urgel, il che fu riconosciuto dai Papi fino al 1909. Nel 1156 ritornò al vescovo, dopo essere stata 46 anni
sotto altro dominio. Durante la prima metà del secolo XIII A. fu teatro di aspre contese fra i conti di Foix e i vescovi di Urgel. Con l'accordo raggiunto nel 1278 e ratificato da Martino IV nel 1282 la sovranità feudale venne definitivamente riconosciuta al vescovo di Urgel che, per altro, aveva sempre conservato il titolo di «principe di A.». Il conte di Foix conservava però una specie di condominio, che, attraverso i re di Navarra, venne da Enrico IV incorporato alla corona di Francia. Nella sua forma attuale lo Stato di A. risale al 1231. La religione è quella cattolica. A. si suddivide in 6 parrocchie. Ognuna ha un suo consiglio presieduto da un console. Vi è poi, come potrete esecutivo e legislativo, un Consiglio Generale, di 24 membri, in cui le 6 parrocchie sono ugualmente rappresentate. A. appartiene ecclesiasticamente alla diocesi di Urgel. Ignazio Ortiz de Urbina