Enciclopedia Cattolica vol. I, 1948 Religioni non cristiane Particolari

AMATERASU

English Cita

Noto anche come: inglese: Amaterasu Omikami, Amaterasu Sume Okami, Amaterasu Sume Ōmikami, Amaterasu Ōmikami, Amaterasu-ōmikami; Amaterasu Omikami

AMATERASU - Lotta di A. (sole) contro la luna e la terra. Bronzo giapponese (sec. XVIII) - Roma, Museo Miss. Etnol. Lateranense.
AMATERASU - Lotta di A. (sole) contro la luna e la terra. Bronzo giapponese (sec. XVIII) - Roma, Museo Miss. Etnol. Lateranense.

AMATERASU. - È per gli shintoisti la «grande, augusta divinità che splende nel cielo» ossia la dea del sole.

All'epoca in cui lo shintoismo era ancora una pura religione della natura, è probabile che gli antenati della casa imperiale venerassero il sole come la loro più alta divinità. Per procurare poi una maggiore autorità alla casa regnante, o la stessa dea del sole venne riconosciuta come progenitrice della famiglia imperiale, o la vera avola venne divinizzata ed identificata con la dea del sole. E così A. Omikami divenne non solo la progenitrice della dinastia giapponese, ma venerata anche come la più alta divinità sebbene questa nello shinto originario fosse Ameno-minakanushi («il signore dell'augusto centro del cielo»). Questo dio però richiamando l'epoca in cui gli antenati dei Giapponesi erano monoteisti si prestava meno di A. agli intenti nazionali dello shinto dello Stato, e perciò questa fu dichiarata la più alta divinità del Giappone.

Stando alla tradizione giapponese, il culto e la venerazione della dea del sole risalgono molto indietro nel tempo. Da principio essa era venerata nell'abitazione imperiale dove era anche custodito il sacro specchio, suo simbolo.

Già nel primo millennio d. C. vi era l'uso che nelle più importanti circostanze l'imperatore mandasse in Ise, dov'è il tempio della dea, dei legati con doni e sacrifici per lei. Tutti gli avvenimenti di qualche rilievo, come la dichiarazione di guerra o la conclusione di pace, devono essere comunicati da messi imperiali al santuario di Ise, ove si devono leggere alla dea i relativi documenti.

Quando un nuovo imperatore sale al trono, va egli stesso in pellegrinaggio ad Ise per annunziare di persona alla divina avola il grande avvenimento. In occasione della seconda guerra mondiale, l'imperatore Hirohito si è recato di nuovo in pellegrinaggio ad Ise per pregare la dea del sole ed implorarne il particolare aiuto per la prosperità dell'impero giapponese.

A tutti i Giapponesi vien poi raccomandato di intraprendere almeno una volta in vita un pellegrinaggio al santuario nazionale di A., dal che si ripromettono una particolare protezione della potente soccorritrice per il popolo e la famiglia.

Anche nel palazzo imperiale di Tokyo, nella cosiddetta sala Kashikodokoro, si trova un tempietto sacro alla dea del sole, nel quale l'imperatore di quando in quando svolge funzioni religiose in qualità di gran sacerdote dello shinto di Stato.

Numerosi sono i templi consacrati alla dea A. nei diversi luoghi dell'impero ed occorre spesso di incontrare delle pietre-ricordo o delle lanterne in pietra con su scrittovi il nome di A.

Il popolo onora in vari modi la dea allo spuntare del sole, battendo le mani, facendo inchini verso l'Oriente e contemporaneamente recitando preghiere. L'esercito onorava l'imperiale progenitrice e altissima dea presentando le armi al sole che sorge.

Bibliografia5 opere
BIBL.: K. Katō, A study of Shinto, the religion of the Japanese nation, Tokyo 1926; R. Pettazzoni, La mitologia giapponese secondo il libro del Kojiki, in Testi e documenti per la storia delle religioni, I, Bologna 1929; W. Gundert, Japanische Religionsgeschichte, Tokyo 1935; M. Marega, Ko-Gi-Ki, Vecchie cose scritte: libro base dello Shintoismo giapponese, trad. ital., Bari 1938; P. S. Rivetta, La religione dei Giapponesi, in P. Tacchi Venturi, Storia delle Religioni, I, 2ª ed., Torino 1939, pp. 549-78.

Informazioni sulla voce

Di Doroteo Schilling

Fonte letta dalla scansione

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. I (1948), coll. 977–978.

Pagine a stampa Apri nel visualizzatore
Pagina 595
vol. 1, coll. 977–978

Altre voci di Doroteo Schilling: BUSHIDÔ · GIAPPONE

Cita questa voce

Chicago

Schilling, Doroteo. “Amaterasu.” In Enciclopedia Cattolica, vol. I, coll. 977–978. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948. https://azioneromana.com/it/article/amaterasu.

MLA

Schilling, Doroteo. “Amaterasu.” Enciclopedia Cattolica, vol. I, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1948, coll. 977–978. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/amaterasu.

BibTeX

@incollection{ec1_amaterasu,
  author    = {Schilling, Doroteo},
  title     = {Amaterasu},
  booktitle = {Enciclopedia Cattolica},
  volume    = {I},
  pages     = {977--978},
  note      = {Cited by column},
  publisher = {Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico},
  address   = {Città del Vaticano},
  year      = {1948},
  url       = {https://azioneromana.com/it/article/amaterasu}
}

Una delle circa 20.000 voci recuperate dai dodici volumi a stampa (1948–54). Hai notato qualcosa? Aiutaci a migliorarla.

Salva per dopo

Inserisci la tua email: ti invieremo un link per accedere. Nessuna password. Ciò che salvi (voci, versetti, capitoli, documenti) ti segue su ogni dispositivo.