AMRTA

AMRTA. - L’a., Rgveda (v.) è la bevanda degli dèi, atta a conferire l’immortalità, ha il suo ricco strano terreno nel soma, «lo spremuto», il succo fermentato di una pianta alpestre, non bene identificata, che si suppone appartenesse alla famiglia delle selci-piade. Il soma, offerto agli dèi puro o mescolato con latte o miele, è bevanda di uso esclusivamente rituale, di origine divina come l’a. Il dio Indra attinge dal

soma la forza di affrontare e distruggere i demoni, e il mito dell’aquila che rapisce per lui l’ardente liquore dal cielo ov’è custodito, appartiene al Rgveda, IX, 77, 2. Nel Mahâbhârata, I, 15-17 (Poona 1914), l’acquisto dell’a. avviene in tutt’altro modo. Gli dèi e gli asura frullano insieme l’oceano per ricavarne l’a., adoprando come frullino il monte Mandara e come corda per muoverlo in giro il serpente Vasuki. Ottenuta l’ambrosia, dèi e asura se ne contendono il possesso. Allora Visnu, valendosi della sua magia, si trasforma in una donna di meravigliosa bellezza e ottiene dagli asura ammalati e stupiti, la consegna dell’a. Compreso l’inganno, gli asura riprendono la lotta, ma gli dèi infliggono loro una decisiva sconfitta.

BIBL.: V. Fausböll, Indian Mytholog, Londra 1903, pp. 9-27; V. Papesso, Inni del Rgveda, I, Bologna 1920, pp. 55-58.