AMBIENTI BIOLOGICI. - Per a. b. s'intendono le svariate sedi in cui si ritrovano condizioni sufficienti per permettere la vita degli organismi. Nelle molteplici varietà di condizioni ambientali, che pur hanno un minimum comune per permettere la vita, si trovano organismi vegetali e animali con differenziamento organico perfettamente adattato ad ogni ambiente. Lo studio degli a. b., sia per le condizioni dirette di vita dell'uomo quale organismo, sia per le relazioni dell'uomo con la flora e la fauna, è di estrema importanza che trascende dal campo puramente scientifico per portarsi nella sfera dei problemi sociali ed economici.
Il suolo, solido, l'acqua, liquida, l'aria, gassosa, sono i tre grandi mezzi-ambiente in cui vivono gli organismi, sia vegetali che animali, e questi determinano nei tre mezzi altre condizioni ambientali nuove per altre piante e per altri animali. In tutti e tre questi mezzi la temperatura e la luce sono condizioni di importanza diretta grandissima, poiché di queste condizioni fisiche si dà un optimum e condizioni-limite estreme, che non possono essere superate. La condizione fisica del terreno, roccioso, ghiaioso, sabbioso, argilloso, marnoso, ecc. ha un'importanza essenziale per la vita dei vegetali. Così la proprietà del terreno di assumere e mantenere l'acqua o di assumerla da stadi più profondi, è collegata con uno speciale tipo di vegetazione; del tutto caratteristica quella dei terreni aridi (xerofila). Così alle condizioni chimiche del suolo fanno riscontro speciali piante. La condizione dell'humus, terreno ricco di detriti vegetali, rappresenta una nuova condizione. Il terreno preparato, coltivato, rappresenta un altro ambiente.
Anche le condizioni dell'aria sono importanti per la vita vegetale e così i movimenti di essa (venti). Nei luoghi ventosi la flora è particolare. Infine il movimento dell'aria è essenziale per le piante anemofile (graminacee, conifere, molte piante con infiorescenza a gattino) poiché è il vento che, trasportando il polline, permette la fecondazione. Così il vento è necessario alla disseminazione per molti vegetali, i cui semi muniti di alette o paracadute sono perfettamente adattati. Nella considerazione dell'aria per la vita delle piante è di essenziale importanza il grado di umidità, ovvero del contenuto in acqua allo stato di vapore. Nella'acqua e in relazione al tipo di terreno subacqueo vi è una vegetazione adatta, che crea un nuovo ambiente per la vita animale. Le condizioni chimiche dell'acqua, in rapporto soprattutto alle quantità di sali, creano condizioni diverse tra cui le più notevoli sono quelle dell'ambiente d'acqua dolce e quelle di acqua salata.
Anche per gli animali, suolo, aria e acqua rappresentano i tre grandi mezzi-ambiente; inoltre le piante che popolano questi tre a. b. rappresentano altre condizioni ambientali per gli animali.
Poiché le condizioni ambientali non sono fisse ma variano con la notte e il giorno, con il variare delle stagioni e per innumerevoli altri fattori (e l'intervento umano non è a volte uno dei minori) si osservano spostamenti della fauna e della flora che possono essere o periodici o non presentate condizioni di periodicità. Naturalmente le migrazioni periodiche sono più evidenti negli animali, dotati di più ampi movimenti e liberi dal substrato, a prescindere da forme vegetali libere e monocellulari. Così la vita stessa vegetale e animale modifica gradualmente un a. b., per cui alcune specie finiscono per non trovare più
AMBI

GER, CHRISTOPH - Ritratto di C. Baumgartner (1543). Vienna, Museo Storico Artistico.
il loro optimum e si estinguono o emigrano, mentre diviene optimum per altre forme che immigrano. È pertanto un fenomeno comune la successione di specie animali e vegetali in una determinata sede. La promiscuità di vita di molteplici forme e vegetali e animali rivela intime relazioni tra questi viventi spesso particolarmente evidenti. È ben noto che la vita degli animali sulla terra è permessa dalla esistenza delle piante verdi che, con il processo di sintesi clorofiliana (v. FOTOSINTESI), eliminano ossigeno molecolare, l’unico utilizzabile dalle piante stesse e dagli animali nei processi respiratori. Le relazioni tra i viventi vanno dalle condizioni mutualistiche (quale quella ora citata tra piante e animali, poiché gli animali cedono in cambio e l’anidride carbonica necessaria alle piante per la sintesi del carbonio e sostanze azotate con cui queste fabbricano i protidi), a relazioni antagonistiche.
Quando si ha un’associazione di organismi di diversa natura (piante tra loro, animali tra loro o piante e animali), si parla secondo il concetto di De Bary (1879) di simbiosi, sebbene il concetto moderno attribuisce tale nome ad associazioni favorevoli ad entrambi gli associati. Vi possono essere relazioni utili ai simboli (inquilinisimo, commensalismo, mutualismo) e dannose per l’uso a vantaggio dell’altro e allora si parla di parassitismo. Soprattutto nella condizione del parassitismo si rivela un nuovo grande a. b. (o meglio numerosi a. b.) che è l’ambiente organico: le forme parassite presentano condizioni di adattamento specifiche per i vari ambienti organici (v. PARASSITISMO).