ANDERSSON, LARS. - Iniziator del protestantesimo in Svezia, detto latinamente Laurentius Anton drea, n. ca. nel 1482, m. a Strengnäs il 14 apr. 1525.
Studiò a Skara, Uppsala, Rostock e Lipsia; fu tre volte a Roma. Sacerdote cattolico, divenne nel 1520 arcaico di Strengnäs. Tornando da un viaggio a Roma, a Wittenberg aderì alle idee di Lutero, le diffuse attivazioni, mentre finì dal 1520 per mezzo di Olaf Peterson (Olaus Petri, 1497-1552). Dal 1523 al 1531 segretario e cancelliere del re Gustavo I Wasa (1523-60), guadagnò subito questo alla «riforma», lo spinse a incamerare i beni della Chiesa e ad estendere a tutta la Svezia l'eresia, che fu imposta ufficialmente dalla dieta di Westeras (1527) e organizzata nel «concilio» di Örebro (1529) diretto da A. Ma poi divenne oppositore del re, e il 2 genn. 1540 fu, con O. Peterson, condannato a morte per alto tradimento; si salvò versando un'enorme multa e si ritirò poverissimo a Strengnäs.
A. fu promotore della versione svedese del Nuovo Testamento (Stoccolma 1526), opera principalmente di O. Peterson. La versione di tutta la Bibbia (Uppsala 1541), detta «gustava», ispirantesi alla Volgata e alla versione di Lutero del 1534, è dovuta all'«arcivescovo» di Uppsala Laurentius Petri (1499-1573), aiutato da suo fratello Olaus e da A.